Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Con un valore d'interscambio di 125 milioni di euro, la Puglia gioca un ruolo importantissimo nelle relazioni col mercato indiano. Infrastrutture, meccanica, manifatturiero, agroalimentare e soprattutto il food processing, i settori su cui il governo indiano sta investendo in maniera massiccia, impegnando energie e risorse.

Le opportunità e gli strumenti a disposizione di chi intende investire in una delle economie che registra maggiore crescita a livello mondiale, sono state illustrate dalla vice ambasciatrice dell'India in Italia, Gloria Gangte, nel corso di una Country Presentation alla Fiera del Levante nel padiglione della Regione Puglia dedicato all'internazionalizzazione (stand 110).

"L'India è un Paese denso di opportunità per la Puglia sia sotto il profilo dell'internazionalizzazione che dell'attrazione di investimenti", ha detto l'assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Mazzarano, a margine dell'incontro. "L'auspicio è che le imprese indiane investano nella nostra regione e che le nostre possano rafforzare le relazioni con questo Paese in così rapido sviluppo".

L'India, porta d'ingresso dei mercarti asiatici, oltre ad essere il più popoloso al mondo, il quarto nella classifica mondiale per crescita del Pil e per potere d'acquisto, è attraversato da un importante programma di riforme che ha l'obiettivo di migliorare le condizioni per gli investimenti. Efficienza e trasparenza sono le linee guida di una riforma che sta attraendo sempre più investitori. Dallo scorso luglio, infatti, è entrata in vigore la "Good and Service Tax" la tassa unica, che uniforma il prelievo fiscale in tutti gli Stati. Una norma che mira a snellire gli scambi commerciali con le imprese estere. I vantaggi, sotto il profilo economico sono destinati a crescere in tutti i settori individuati in “Make in India”, un’azione di marketing avviata dal governo che individua i venticinque settori d’interesse per il mercato indiano: automobilistico, IT, trasformazione alimentare, manifatturiero, infrastrutture, turismo, chimico, farmaceutico, elettronico, energie rinnovabili.

L’India punta, in particolare, sull’agroalimentare ed il manifatturiero. Seconda al mondo per produzione orticola, oggi l’India apre agli investimenti nel Food Processing. Gli imprenditori interessati alla filiera del Food e della catena del freddo potranno contare su deduzioni fino 150%. I consumi sono destinati a crescere sotto la spinta della grande crescita demografica. L’India, porta per i mercati asiatici, punta ad attrarre, dunque, tecnologia italiana. Il Belpaese è tra i principali partner, e il valore dell’interscambio registrato nel 2016 è stato di un giro di affari di oltre 7 miliardi (fonte Istat).

Gli investimenti dei grandi gruppi industriali italiani, in India, dal 2001 ammontano a poco più di 2 miliardi di dollari, ma il settore del Food resta ancora tutto da sfruttare. Proprio l’agroalimentare sarà il tema del “World Food India 2017”, la fiera internazionale organizzata dal Ministero per la Trasformazione Alimentare, che si terrà nel prossimo novembre a cui l’Italia è stata invitata partecipare in qualità di Paese partner. Le relazioni economiche tra i due Paesi stanno creando una serie importante di opportunità: nel settore infrastrutture e trasporti con la collaborazione di FS per interventi nella gestione della rete ferroviaria; nel settore manifatturiero con accordi firmati tra Sace e Yes Bank, la quinta banca privata dell’India, per l’acquisto di tecnologie Made in Italy.

“Il successo ottenuto da grandi gruppi industriali italiani è oggi alla portata anche delle Pmi, grazie alle nostre riforme e agli investimenti di cui potranno godere le imprese estere” ha sottolineato la vice ambasciatrice Gloria Gangte “Siamo la porta per raggiungere l’Asia, i più grandi mercati del futuro”.

Dopo la presentazione del mercato indiano, il padiglione Internazionalizzazione ha ospitato le Country Presentation di Costa Rica (a cura del suo Consolato) e Macedonia (a cura della Camera di Commercio italo-macedone). Il quarto e ultimo appuntamento della giornata è stato dedicato a Cuba, i cui principali partner commerciali sono Venezuela, Cina, Spagna, Germania, Canada, USA e l’ Italia che è il secondo partner commerciale di Cuba tra i Paesi dell’Ue. I funzionari dell’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia hanno presentato le opportunità attualmente disponibili nell’isola caraibica.

Gli incontri sono organizzati dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia con il supporto di Puglia Sviluppo.