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Promuovere l'integrazione scientifica e tecnologica nei Balcani per contrastare l'infertilita' di coppia. E' l'obiettivo del progetto 'Futuro Donna', sostenuto dalla Regione Abruzzo, in collaborazione con l'Universita' dell'Aquila, e che mira a favorire la cooperazione e l'integrazione con i Paesi dell'altra sponda dell'Adriatico.

L'azione rientra nel programma comunitario di cooperazione transfrontaliero Interreg III A, di cui l'Abruzzo e' capofila e che coinvolge territori come Croazia, Serbia Montenegro, Bosnia Erzegovina ed Albania e nove partner, tra cui medici e professori, provenienti dai Paesi Balcani.In questi giorni una delegazione di medici ed accademici guidati dall'ateneo aquilano e' a Fiume dove e' in programma, tra le altre cose, un seminario sull'uso delle cellule staminali nella riproduzione.Il progetto ha attivato una stretta collaborazione scientifica e un'avanzata relazione di ricerca con i partner scientifici; il progetto vede come soggetto attuatore la Cattedra di Ginecologia Endocrinologica della Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' dell'Aquila, guidata dal professore Giulio Mascaretti, che e' anche coordinatore del progetto.La missione a Fiume rappresenta la terza tappa promossa nell'ambito di ''Futuro Donna'', dopo quelle dell'Aquila e Belgrado durante le quali sono stati molto produttivi gli incontri, vere e proprie full immersion, tra i partner stranieri e gli esperti italiani.

Fonte: ANSAmed