Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

400 milioni di euro per progetti di cooperazione culturale. E' il finanziamento messo a disposizione dalla Commissione Europea per la cultura dell'Ue, nell'ambito dei nuovi programmi quadro. I fondi serviranno a finanziare nell'arco di 6 anni, dal 2007 al 2013, progetti presentati da istituzioni, enti, operatori culturali, associazioni di almeno tre diversi Paesi europei, finalizzati allo sviluppo e alla valorizzazione dell'integrazione. L'annuncio è stato datoufficialmente questa mattina durante un incontro dibattito organizzato al Fortino Sant'Antonio di bari dal LAboratorio Democratico europeo e dall' Alleanza dei liberali e democratici dell'Europa, intitolato "Integrazioni sconfinate, politiche culturali dll'UE e Mediterraneo".

Al convegno moderato da Sandro Gozi, consigliere per le relazioni internazionali dela Presidenza della Regione Puglia e già consigliere di Romano Prodi a Bruxelles e introdotto da Vera Guelfi del Laboratorio di Bari, hanno partecipato anche Nichi Vendola, presidente della Regione, Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo; Vincenzo Divella, presidente della Provincia di Bari, Marco Biscione della Direzione Generale della Commissione europea e l'europarlamentare Giovanni Procacci. Politici, operatori culturali, del mondo dello spettacolo e dell'arte, rappresentanti di enti locali, sindacati e associazioni si sono confrontati con lenuove prospettive aperte dall'Ue nel settore cultura. nel nome dell'esigenza comune di dare impulso all'integrazione culturale, religiosa oltre che economica tra le diverse regioni del variegato spazio dell'Europa unita, è stato fatto il punto sulle politiche di cooperazione sociale, nel cui ambito un ruolo strategico giocano le popolazioni mediterranee. Scopo dell'incontro è stato illustrare le attività della Commissione europea per la cultura che con 400 milioni di euro finanzierà al 50% preogetti finalizzati all'integrazione e al dialogo interculturale presentati da partners provenienti da almeno tre paesi diversi. Il bando sarà pronto a breve.Tre i grandi obiettivi da raggiungere: la circolazione di professionisti della cultura, lo scambio di opere d'arte di vario genere come anche produzionicinematografiche e audiovisivi e valorizzare il dialogo euro-mediterraneo.

Fonte: Bari Sera (pag. 6)