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Regole e standard comuni sulla sicurezza e completa liberalizzazione dei mercati. Sono questi alcuni dei termini dell'accordo sul traffico aereo raggiunto oggi dalla Commissione europea e da otto partner dell'Europa sud-orientale, che in sostanza allargherà la zona comune europea in materia di aviazione a 52 milioni di nuovi potenziali passeggeri. ''E' un accordo di grande importanza che stimolerà l'integrazione politica ed economica dell'Europa, nell'ambito della quale i trasporti giocano un ruolo chiave'', ha commentato il vicepresidente francese della Commissione, con delega per i trasporti, Jacques Barrot.

Per l'entrata in vigore dell'intesa, sarà necessaria la firma formale dell'accordo che i servizi della Commissione attendono durante i prossimi sei mesi. I negoziati per raggiungere l'intesa sono durati comunque relativamente poco, visto che sono stati avviati nel marzo del 2005. Si tratta di un accordo di cielo unico al quale si aggiunge anche l'intesa sull'armonizzazione delle varie norme che governano il settore dell'aviazione, dagli standard sui controlli per la sicurezza alla difesa dei passeggeri. L'esecutivo di Bruxelles stima che l'accordo comporterà un forte incremento del traffico aereo tra il sud-est Europa e l'Unione europea, che dal 2001 è già cresciuto del 121% (sempre secondo i dati della Commissione), in seguito alla stabilizzazione della regione dopo le guerre degli anni '90. I paesi coinvolti sono i cinque dei Balcani occidentali (Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia Montenegro, Macedonia e Albania) piu' Bulgaria e Romania. L'ottavo partner e' il Kosovo, la regione a maggioranza albanese della Serbia al momento sotto la guida delle Nazioni Unite.

Fonte: Ansa Balcani