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Migliorare la conservazione degli ecosistemi fluviali e la gestione dell'acqua come risorsa principale nella vita dei cittadini è il principale obiettivo del progetto europeo Rivernet presentato questa mattina a Palazzo Farinosi Branconi, sede della giunta regionale. La Regione Abruzzo, capofila del progetto ha incontrato i rispettivi partner rappresentati della Regione Puglia, della provincia dell'Aquila, di Pescara, Chieti e Lecce, Università di L'Aquila, Lecce, Bari, CNR-IRSA di Bari, Accademia delle Scienze di Tirana, università di Tirana (Albania) , Ministero della protezione ambientale della repubblica Serba (Serbia).

Le attività pilota del progetto riguarderanno la conservazione di ecosistemi fluviali di elevato interesse ecologico e culturale attraverso la creazione di nuove oasi e parchi fluviali, interventi di restauro del paesaggio e ripristino della funzionalità fluviale, la promozione di nuovi lavori nel settore turistico e di attività ricreative, e la sorveglianza, la manutenzione e il monitoraggio dei corsi fluviali. Il progetto Rivernet si sviluppa in tre grandi aree regionali tranfrontaliere del mare Adriatico: Abruzzo, Puglia ed Albania. Le aree coinvolte sono la valle dell'Aterno-Pescara in Abruzzo, il bacino del fiume Ofanto, la valle del fiume Idro ed il Canale Reale in Puglia, infine il bacino del fiume Drin in Albania. Rivernet si dividerà in due fasi principali. La prima sarà diretta alla conservazione, attraverso azioni di innovazione tecnologica, formazione e divulgazione sulle tematiche di controllo dello stato ecologico di salute degli ecosistemi fluviali. Una seconda fase è invece diretta alla realizzazione di azioni pilota di intervento per creare la base di una rivitalizzazione e reintegrazione dei sistemi fluviali nella vita dei cittadini. Le attività pilota interesseranno per la Regione Abruzzo, L'Aquila (zona della Rivera, Pile, Preturo), Capitignano, Popoli, Bussi, Corfinio, le Gole di San Venanzio, Molina Aterno e Chieti Scalo. Il progetto voluto fortemente dal Presidente Pace e coordinato dalla presidenza intende promuovere un processo partecipativo della società civile alle decisioni delle amministrazioni pubbliche e private per utilizzare al meglio le risorse ambientali locali, l’energia disponibile e le modalità di trasporto a basso inquinamento.

Fonte: Regione Abruzzo