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Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, su proposta del ministero italiano alle Attività Produttive, ha esteso anche alla Croazia, l'utilizzo del fondo di 40,329 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese italiane che intendono investire nel paese balcanico. La decisione dell'allargamento - resa ufficiale oggi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.20 del 25 gennaio - tiene conto dell'opportunità di sostenere i processi di internazionalizzazione delle aziende italiane, anche in considerazione dell'importanza che le relazioni economiche e commerciali hanno assunto dopo la richiesta d'adesione all'Unione Europea presentata dalla Croazia. Le pmi italiane, quindi, potranno ora acquisire capitali di rischio in società miste, costituite o da costituire in Croazia. L'accesso allo stanziamento già agevolava le aziende italiane che avevano interesse a concretizzare iniziative imprenditoriali, preesistenti o da realizzare, in Albania, Bosnia, Macedonia, Repubblica Federale di Jugoslavia, Romania e Bulgaria.

Fonte: Ansamed