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Si è svolta ieri alla Farnesina, presso la sede del Ministero Affari Esteri, la conferenza di presentazione del programma "Monitoraggio, supporto e visibilità del sistema italiano della cooperazione decentrata nell'area dei Balcani". Durante il convegno, organizzato dallo stesso MAE, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall'Osservatorio sui Balcani, sono stati in particolare illustrati i contenuti e le potenzialità del portale web, elemento centrale del programma, volto a valorizzare le esperienze di cooperazione maturate dagli enti locali italiani nel Sud Est Europa.

Ampio spazio è stato anche riservato alla banca dati sulle attività di cooperazione internazionale realizzate dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni italiane che la Farnesina sta realizzando per valorizzare gli impegni assunti dalle amministrazioni locali e dalle Regioni a favore dei Paesi in via di sviluppo. L'obiettivo generale del progetto è di monitorare, supportare e rendere più visibile l'intervento delle Regioni e degli Enti locali italiani nell'ambito della cooperazione decentrata con l'area dei Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, FYROM-Macedonia, Romania, Unione Serbia e Montenegro).

Il progetto - co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Ministero degli Affari Esteri - è stato avviato nell'ambito della legge 84/01, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall'Osservatorio sui Balcani. L'iniziativa intende, da un lato, realizzare un servizio di informazione, raccolta dati e comunicazione on-line; dall'altro, stimolare processi di scambio e di integrazione orizzontale tra soggetti italiani impegnati nella cooperazione decentrata nell'area dei Balcani. "In generale - spiega la coordinatrice di BalcaniCooperazione , Francesca Vanoni - si vuole capitalizzare e scattare una fotografia di quello che è il mondo della cooperazione decentrata; non di quella che parte dagli enti locali, ma della cooperazione allo sviluppo che procede con modalità e percorsi di sviluppo molto differenti".

Una sensibilità iniziata negli anni Novanta, con le crisi nel Balcani, per varie ragioni: prossimità geografica, carica emotiva dovuta a una guerra che stava alle porte e impreparazione di un mondo politico che risponde in maniera tardiva. "Così - riprende la Vanoni - si mobilitano soggetti eterogei che attivano un modo di fare cooperazione diverso. Gli enti locali diventano i capofila del progetto e si basano su relazioni territoriali. A qualche anno di distanza e di esperienza si è voluto fotografare qualcosa di consolidato più nella pratica che nell'ideazione". I primi interlocutori sono state le Regioni italiane. La seconda fase del progetto aprirà un punto di vista specifico sul Sud-Est Europa "visto direttamente da chi vi abita".

La Provincia Autonoma di Trento ha inoltre già verificato l'esplicita disponibilità di alcune Regioni e di altri enti locali italiani ad essere suoi partner tra queste le Regioni Emilia Romagna, Toscana, Veneto, la Provincia Autonoma di Bolzano, del portale CREB – Città in Rete per i Balcani del Comune di Venezia, dell'Osservatorio Interregionale per la Cooperazione allo Sviluppo. "Nonostante la regione dei Balcani - recita il documento progettuale - sia ancora scenario di fatti di violenza estremamente gravi, questi sembrano oramai responsabilità esclusiva di gruppi estremisti contrari a politiche che, seppur con fatica e tentennamenti, stanno favorendo la logica del dialogo rispetto a quella dello scontro".

Le situazioni più problematiche sono ora regolate da accordi di pace e percorsi di mediazione tra le parti in causa gestiti dalla Comunità Internazionale "che, pur incontrando a volte anche rilevanti difficoltà nella loro implementazione, stanno senza dubbio contribuendo alla stabilità dell'area. L'integrazione nell'Unione, seguendo un percorso già portato con successo a termine dalla Slovenia ed intrapreso da Bulgaria e Romania, è divenuta una priorità per tutti i governi dell'area. La cooperazione italiana ha svolto in questi anni un ruolo di assoluto rilievo nella regione".

La cooperazione decentrata è fondamentale nello sviluppo dell'area, contestualmente, il progetto intende puntare sui soggetti economici privati. "Sarà necessario sviluppare gli strumenti - prosegue il documento programmatico - affinché questi due mondi, a volte anche distanti tra loro, non entrino in contraddizione e favoriscano viceversa un approccio Paese verso l'area dei Balcani". L'impegno che la Provincia Autonoma di Trento, la Fondazione Opera Campana dei Caduti e l'Osservatorio sui Balcani stanno mettendo in questo progetto è lodevole, ha dichiarato Giampaolo Scarante, presidente dell'Unità tecnico-operativa per i Balcani del Ministero Affari Esteri e attualmente consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "L'Italia è fortemente impegnata per l'integrazione dei Paesi dei Balcani nell'Unione Europea ed i risultati dell'ultimo Consiglio Europeo ci fanno essere ottimisti".

Il nuovo portale è stato presentato da Mauro Cereghini, direttore dell'Osservatorio sui Balcani, e da Francesca Vanoni, davanti a una platea di una sessantina tra funzionari del Ministero Affari Esteri e di Enti locali e regionali italiani. Per la Provincia Autonoma di Trento era presente a Roma Francesco Pancheri, dirigente del Servizio immigrazione e solidarietà internazionale. "La Provincia nella sensibilità che la contraddistingue ormai da anni in merito ai rapporti con il sud-est Europa è stata fin da subito favorevole a questa attività di partenariato col Ministero - ha affermato Pancheri - Riteniamo fondamentale contribuire con www.balcanicooperazione.it all'attività che anche altri enti locali hanno nei Balcani e favorire interventi che siano competenti e sostenibili".

Mauro Cereghini, direttore dell'Osservatorio sui Balcani, si è detto soddisfatto della presentazione del nuovo progetto. "Mi sembra che siamo riusciti con questo primo anno di lavoro, che ha portato alla realizzazione del database e la messa on-line del portale, a raccogliere il consenso di molti enti regionali italiani impegnati nel Sud-Est Europa".

Fonte: News Italia Press