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Collaborazione contro scavi clandestini e contrabbando, scambio di informazioni, progetti comuni nel campo della formazione, del restauro, della tutela. A pochi giorni dall'accordo siglato in Cina, il ministero dei Beni culturali ha dato il via ad un'altra intesa, questa volta con la vicina Grecia, firmata dal vice ministro Martusciello insieme con il suo omologo greco Petros Tatoulis. Mentre nei locali del San Michele è stata inaugurata la scuola archeologica ellenica di Roma. La cooperazione, spiegano dal MIbac, riguarda il campo scientifico (scavi e ricerche, scambio di esperienze e di formazione, restauro di reperti e monumenti archeologici, valorizzazione di siti archeologici, riproduzione e prestiti di opere), ma anche il campo della tutela (collaborazione per contrastare la il fenomeno degli scavi clandestini e la circolazione dei reperti sul mercato illegale) e il campo museologico e museografico (organizzazione di mostre inerenti ai contatti, le influenze ed i rapporti dei due popoli nel corso della storia). Nell'incontro è stata definita la nascita di una commissione bilaterale per il censimento, presso i musei statali, di opere greche giunte nel nostro Paese in maniera illecita, per arrivare a proporne, caso per caso, una loro definitiva collocazione.

Fonte: Ansamed