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Cinquanta Comuni di sette Paesi del Segretariato dell’Adriatico entrano in rete mediante un sito web che darà immediata visibilità ai progetti e agli intenti comuni. Lo hanno annunciato oggi da Bari i componenti del direttivo eletto a Bar il 14 settembre 2005. «Il Segretariato - ha ricordato il vicepresidente e vicesindaco di Capodistria, Alberto Scheriani - nacque nel 2000 nell’ambito della Conferenza per lo sviluppo e la sicurezza dell’Adriatico per incentivare all’indomani della guerra dei Balcani l’integrazione delle sinergie tra i paesi di Adriatico e Jonio in vista di una più solida cooperazione europea». Filo conduttore del lavoro del Segretariato è stato «la messa a fuoco nelle assemblee annuali itineranti - ha proseguito il vicepresidente -di problemi comuni sulla tutela dell’ambiente, lo sviluppo del territorio, il turismo. Così sono nati i progetti europei come "l’Adriatic action plant" a cui hanno partecipato anche Comuni esterni all’organismo». «Nella prossima assemblea a Capodistria - ha concluso Scheriani - proporremo in collaborazione con le Università dei singoli territori, un lavoro per recuperare storie e culture comuni».

Fonte: Gazzetta on the web