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La scuola è serba - una delle più prestigiose del Paese - e serbi sono tutti gli studenti, ma buona parte delle lezioni si svolge in italiano. E' l'esperimento in corso nel Liceo numero tre di Belgrado, autentica istituzione cittadina fin dal 1903, visitato oggi dall'ambasciatore d'Italia in Serbia-Montenegro, Alessandro Merola, a suggello del successo di un progetto varato d'intesa dai ministeri degli esteri e dell'istruzione dei due Paesi. L'iniziativa - inedita per la nuova Serbia impegnata a riagganciare il treno europeo - ha generato la nascita di una sezione ad hoc, che si affianca nello stesso istituto a un' altra serbo-francese. Una sezione composta ormai da due classi e che quest'anno ha toccato il picco d'iscrizioni, con un totale di oltre 60 tra ragazze e ragazzi impegnati ad apprendere l'idioma e la cultura italiani allo stesso livello della lingua madre.

Ragazzi che alla fine potranno fregiarsi di un diploma riconosciuto pienamente anche in Italia, al punto da avere poi il diritto di iscriversi nelle università della Penisola al di fuori delle quote previste per gli studenti stranieri. Conversando con i giovani e gli insegnanti, Merola ha parlato dell'iniziativa - attuata con la collaborazione dell'Istituto di cultura italiano - come di "un buona idea, un modo per conoscersi meglio e creare futuri interlocutori" sul fronte delle relazioni tra Italia e Serbia: Paesi legati da storici scambi culturali ed economici e al centro di una partnership (non solo commerciale) in forte espansione negli ultimi anni. A margine della cerimonia odierna è stato annunciato intanto l'avvio di corsi di italiano anche in una scuola elementare e media vicina al Liceo numero tre. Come una sorta di vivaio per continuare ad alimentare la sezione bilingue.

Fonte: Ansamed