Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

L'Euroregione Adriatica e' ormai praticamente una realta'. E' stata firmata infatti oggi a Venezia, alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia, una dichiarazione congiunta delle regioni coinvolte, primo impegno scritto concreto a formalizzare le procedure per la costituzione dell'associazione che riunira' tutte le terre circondanti il mare Adriatico. L'Euroregione Adriatica (che sara' la prima e alla quale faranno seguito quelle del mar Nero e del mar Baltico) ha lo scopo di accentuare la collaborazione tra i Paesi dell'area, stabilendo programmi comuni di intervento, costituendo interscambi improntati alla massima collaborazione e soprattutto favorendo le relazioni tra gli Stati, nell'ottica del futuro allargamento ad est dell'Ue. Il tutto, non solo tramite accordi verbali, ma con la realizzazione concreta di infrastrutture e con la definizione dei rapporti e delle relative competenze nei settori strategici dell'area, quali il turismo, la pesca e l'ambiente. ''Quale rappresentante del Governo - ha detto La Loggia - ed anche personalmente esprimo tutta la mia soddisfazione per i progressi verso l'istituzione dell'Euroregione, passo importante per quel processo di integrazione europea che sta attraversando un momento di stasi.

L'Unione passa anzitutto attraverso la creazione di una cittadinanza europea, perche' solo se i cittadini si sentono parte dell'Europa il processo di collaborazione potra' fare un salto in avanti''. In questo senso, lo Stato italiano ha ancora degli obiettivi da raggiungere, anche se la strada intrapresa e' quella giusta: ''E' mio obbligo raccomandare una certa cautela - ha proseguito il ministro - perche' in Italia non e' ancora stato ratificato il primo protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Madrid sulla cooperazione transfrontaliera. Lo scorso ottobre, pero', il Consiglio dei ministri ha approvato su mia proposta il disegno di legge di ratifica: dato il consenso registrato tra le forze politiche, auspico, in uno spirito bipartisan, che possa concludersi entro la legislatura, nonostante siano pochi i giorni ancora a disposizione''. ''Il Governo - ha concluso La Loggia - attribuisce importanza al rafforzamento della coesione economica e sociale del nostro continente come fattore idoneo a preservare e consolidare la pace. Uno strumento di comunicazione istituzionale e di implementazione delle politiche quale l'Euroregione Adriatica puo' divenire un fattore rilevante di coesione regionale, anche in vista di un futuro allargamento dell'Unione europea''. Dell' Euroregione Adriatica fanno parte i sette Paesi che si affacciano sull'Adriatico e cioe' Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Serbia-Montenegro, Albania, Grecia e Italia. Il percorso verso l' Euroregione Adtiatica ha avuto come momento essenziale la conferenza internazionale di Termoli nel 2004, in occasione della quale le Regioni dell'Adriatico presenti firmarono il protocollo d'intesa per l'istituzione, appunto, dell' Euroregione Adriatica, che ne definiva gli obiettivi generali, tra i quali la necessita' di rafforzare la stabilita' nell'area adriatica e balcanica, di promuovere lo sviluppo sostenibile e di assicurare la coesione economica e sociale regionale. L' euroregione ha come scopo prioritario l'integrazione di tutti gli Stati adriatici dell'Unione Europea contribuendo ad utilizzare gli strumenti finanziari comunitari attualmente esistenti per rinsaldare i reciproci rapporti attraverso attivita' di cooperazione.

Fonte: Ansa Balcani