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Nuova allenza tra Italia e Albania per i sistemi educativi. I Ministri dell’Istruzione, Letizia Moratti e Genc Pollo, hanno infatti dato il via giovedì scorso, 23 febbraio, a Roma, alla cooperazione su formazione degli insegnanti, e-learning, riconoscimento dei titoli universitari e sostegno alle riforme. Al centro dei colloqui, che si sono conclusi con la firma di una Dichiarazione, è stato il sostegno dell'Italia al settore educativo albanese, la cui riforma costituisce una delle principali priorità per il Governo di Tirana e per la stabilità e sviluppo del Paese balcanico, anche in un'ottica regionale e di graduale avvicinamento all'Europa. Tra gli obiettivi da raggiungere individuati nel corso dell'incontro vi è in primo luogo la formazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici e sotto tale profilo è stato constatato come l'utilizzo delle nuove tecnologie per l'insegnamento a distanza, settore in cui l'Italia ha maturato capacità d'avanguardia in Europa, debba rappresentare uno strumento essenziale di intervento. Quanto alla collaborazione tra scuole è stata concordata la possibilità di estendere alle scuole albanesi i "gemellaggi telematici" promossi dall'Unione Europea per l'Area Mediterranea. La collaborazione a livello universitario dovrà inoltre facilitare il "formule" per il riconoscimento dei titoli, e individuare modalità volte a facilitare il rientro in patria degli albanesi che si laureano in Italia e che potranno così contribuire allo sviluppo e modernizzazione del Paese, ad esempio in settori quali la Pubblica amministrazione. L'Italia s'impegnerà quindi a favorire il raggiungimento di tali obiettivi in campo educativo, anche tenuto conto della circostanza che gli studenti di nazionalità albanese rappresentano uno dei gruppi nazionali più grandi sia nelle scuole sia nelle università italiane.

Fonte: Aise