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Favorire la ricucitura dal basso del tessuto sociale devastato dal conflitto: e' questo, secondo l'assessore regionale pugliese la Mediterraneo, Silvia Godelli, il processo che l'Unione Europea deve favorire in Bosnia per consentire a tutta l'area di entrare nell'Ue e a questo, ha assicurato, si richiama l'impegno della Regione. Godelli ne ha parlato intervenendo oggi a Bari al seminario dedicato alla 'Puglia terra di frontiera sul mare Adriatico: sviluppo locale e prospettive di collaborazione con la Bosnia Erzegovina', scambio di buone pratiche fra piccoli e medi imprenditori e artigiani bosniaci e pugliesi', organizzato dall' Associazione delle agenzie della democrazia locale (Alda) e dalla Regione. ''L'altro aspetto che interessa la Puglia all'interno di questo percorso - ha aggiunto Godelli - e' la coincidenza di interessi relativi allo sviluppo dell'area adriatica finalizzati alla costituzione di una regione integrata euro-adriatica: i rapporti e le relazioni tra le varie entita' di quest'area sono state sancite nella conferenza di Venezia e gia' deliberate dalla nostra Regione''. ''Ora - ha detto ancora - dobbiamo sfruttare questa occasione istituzionale per stabilire una rete di contratti che possa dare sostanza ai legami, attraverso strumenti di formazione, innovazione e promozione della societa'''. ''Le realta' produttive della Puglia - ha proseguito - si candidano per il processo d'integrazione e il fatto che il nostro modello produttivo e' caratterizzato dalla piccola e media impresa sara' la leva che ne favorira' l'emancipazione''. Secondo Godelli, ''questo modello costituisce un programma comune dell'intera area mediterranea e la democrazia locale sara' un metodo fondamentale non solo per favorire i processi d'integrazione e di trasferimento reciproco di modelli ma soprattutto per garantire un processo comune dove l'interdipendenza dello sviluppo e della democrazia possano costruire un tessuto permanente e dinamico di cooperazione nella reciprocita'''.

Fonte: Ansa Balcani