Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

Una dichiarazione di intenti e' stata firmata dal presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica d' Albania, Sali Berisha, e dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, affinche' la Commissione Europea, per quanto riguarda la politica di sviluppo regionale 2007-20013, non escluda l' Italia e l' Albania ''dal continuare a condividere un programma transfrontaliero di prossimita'''. Lo si e' appreso a margine dei lavori in corso a Bari di un convegno organizzato dalla regione e dalla Banca mondiale sulle rimesse in patria degli immigrati albanesi. La dichiarazione d' intenti, inviata al presidente della Commissione Europea, fa riferimento, in particolare, al programma Interreg Italia-Albania e vuole evidenziare quanto sia ''prematuro escludere i territori italiani e albanesi frontalieri dal continuare a beneficiare di un proprio strumento programmatico''. Berisha e Vendola nel documento si dichiarano ''convinti che e' necessario perseguire la realizzazione di attivita' economiche e sociali che rispondono a strategie comuni di sviluppo territoriale sostenibile, armonico ed integrato tra i rispettivi territori frontalieri''. I temi che propongono di affrontare congiuntamente riguardano: l' accesso alle reti di collegamento est-ovest (ammodernamento dei porti di Brindisi e Taranto, completamento dell' interporto di Grottaglie, rafforzamento dell' asse ferroviario Bari-Napoli, completamento del collegamento tra Durazzo e Varna via Tirana e Sofia, e completamento dell' asse Durazzo-Kukes-Morine) e nord-sud (potenziamento dei porti di Durazzo e Valona, connessione della Grecia con il Montenegro). Ancora, chiedono di affrontare insieme le questioni che riguardano: lo sviluppo e armonizzazione dei servizi di trasporto, informazione e comunicazione a supporto della logistica, di merci e persone; le infrastrutture per l' approvvigionamento e la gestione integrata dell' acqua per uso industriale, agricolo e alimentare; la collaborazione e lo sviluppo di servizi nel settore socio-sanitario; la promozione dell' imprenditorialita' e lo sviluppo di strumenti finanziari e innovativi per le piccole e medie imprese, attraverso le rimesse degli immigrati, nel campo dell' agricoltura, della pesca, dell' artigianato, del turismo, della cultura e del commercio transfrontaliero. ''Solo uno strumento programmatico specifico - affermano Berisha e Vendola - e' in grado di assicurare un' azione efficace a rispondere alle peculiari necessita' che due realta' territoriali, come quella pugliese ed albanese frontaliera, esprimono all' interno del complesso sistema socio-economico ed ambientale dei territori rivieraschi del mar Adriatico''. Si auspica, quindi, che la Commissione Europea ed il Governo italiano ''possano individuare concrete risposte alle necessita' di sviluppo dei territori frontalieri interessati''.

Fonte: Ansamed