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Un gruppo di dieci imprenditori bosniaci sarà accolto a Bari per via dell’iniziativa dell’associazione delle agenzie della democrazia locale (Alda) per una visita studio nell’hinterland in particolare a piccole e medie imprese per conoscere il territorio e scambiarsi esperienze. Lo ha annunciato la responsabile dell’’Alda’ Stefania Toriello a Bari al seminario sulla ‘Puglia terra di frontiera sul mare Adriatico: sviluppo locale e prospettive di collaborazione con la Bosnia Herzegovina’, scambio di buone pratiche fra piccoli e medi  imprenditori artigiani bosniaci e pugliesi, organizzato dall’Alda e dalla Regione Puglia. ‘L’Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale (Alda) – ha detto Toriello – investe di nuovo al Sud d’Italia e dopo la conferenza realizzata a Bari il 17 novembre scorso in tema di cooperazione tra pubblica amministrazione e cittadini, è la volta di un’azione concreta di cooperazione in tema di sviluppo locale’. ‘L’Alda, Organizzazione non governativa internazionale con sede a Strasburgo presso il Consiglio d’Europa è sin dal 1993 – ha detto ancora – coinvolta in progetti di sviluppo locale in area balcanica e caucasica realizzati grazie al supporto di un vasto partenariato internazionale’. Toriello ha ricordato che in particolare in sinergie con le Regioni Puglia e Friuli Venezia Giulia ed altri enti locali ha dato vita al programma Mahldenet (Mare Hadriaticum Local Democracy-Net), finanziato dal programma Interreg III A. ‘L’intento – ha detto ancora – è quello di rafforzare il coinvolgimento dei cittadini in sede decisionale tramite lo strumento della pianificazione partecipata e, tra le altre iniziative, di creare una sinergia fra la Regione Puglia e la Bosnia Erzegovina, in particolare il cantone di Mostar dove ha sede una delle 11 agenzie dell’Alda che lavorano a stretto contatto con la popolazione locale’. In collaborazione con la Regione Puglia e con l’Alda – è stato detto ancora – l’agenzia Mostar ha avviato un programma di reciproca conoscenza e collaborazione fra imprese pugliesi e bosniache, prima, nel settembre scorso presso la Fiera del Levante e, ora, con questa visita studio.  

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno ( pag. 11 )