Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

Egitto e Albania. Comincia da qui la nuova “politica estera” della Regione Puglia nella prossima programmazione strategica 2007 – 2013. Su proposta dell’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, la giunta ha detto sì ad alcuni interventi di cooperazione territoriale nell’area balcanica e in Medio Oriente. Ma se per l’Albania si tratta di proseguire la politica dei vecchi Interreg assumendo tuttavia la nuova dicitura di Programma Comunitari Transfrontalieri di Vicinato, l’Egitto rappresenta un’autentica novità. La Puglia, infatti, è capofila di un progetto nazionale che coinvolge anche altre regioni italiane come del resto la Sicilia lo è per la Tunisia e la Sardegna per il Marocco. Tali interventi rientrano nelle azioni finanziate dal Cipe su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri nel quadro di Programma di Sostegno alla Cooperazione regionale per lo sviluppo della politica europea e la crescita dei Paesi della Sponda sud del Mediterraneo e dei Balcani occidentali. In particolare il programma che gode di un finanziamento complessivo di 28 milioni di euro ( così suddivise: 5 milioni al Formez per assistenza tecnica ed azioni di sistema; 15 milioni per un programma quadro interregionale di partenariato internazionale nel Mediterraneo, 8 milioni di euro per iniziative di partenariato nei Balcani ), prevede per la Puglia il ruolo di capofila nel progetto “dialogo e cultura” nei Balcani. Si tratta di sviluppare l’accesso alle reti di collegamento est-ovest e nord-sud; sviluppo e armonizzazione di trasporti, informazione e comunicazione a supporto di logistica, merci e persone; infrastruttura per l’approvvigionamento dell’acqua per uso industriale; collaborazione e sviluppo di servizi nella sanità, promozione dell’imprenditorialità. Per l’Egitto invece le azioni sono: sviluppo socioeconomico, interconnessioni materiali e immateriali, ambiente e sviluppo sostenibile, dialogo e cultura, sanità e welfare. L’obiettivo è promuovere processi di innovazione e competitività sia nei settori manifatturieri tradizionali ( tessile-abbigliamento e calzature, agroalimentare, mobile e meccanica) che in settore ad alto valore innovativo ( elettronica, meccanica, informatica, servizi alle imprese ). Entro il prossimo 30 giugno i progetti integrati saranno sottoposti alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e al Comitato partenariale di indirizzo e monitoraggio per l’attuazione del Programma di Sostegno alla cooperazione regionale. “In pochi mesi – dichiara l’assessore Godelli – la Regione Puglia ha acquisito una solida credibilità sui tavoli interregionali, nazionali ed europei, candidandosi a diventare molto rapidamente una delle Regioni leader dello sviluppo euromediterraneo. La Regione – aggiunge la Godelli – sta per acquisire, all’interno delle azioni dell’Ue per i Paesi di Prossimità un progetto strategico bilaterale Puglia – Albania e un ulteriore programma bilaterale con l’Egitto per sviluppo rurale, trasporti, ambiente, cultura e tutela sociosanitaria”.     

Fonte: Paese Nuovo ( pag. 3 )