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Far ripartire il dialogo euromediterraneo: un’urgenza quanto mai attuale, considerate le crisi che in questi ultimi tempi sembrano colpire con accresciuta violenza le relazioni tra occidente e Islam, in particolar modo a seguito della vicenda delle vignette, la possibile minaccia atomica nel Golfo, il recente cambiamento politico nel Medio Oriente. Tensioni che nell’ultimo periodo hanno scosso il bacino del Mediterraneo e che ci portano oggi a ripensare alla potenzialità di un partenariato.Su questi temi si concentrerà la conferenza stampa che si terrà lunedì, 20 marzo, a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, intitolata "Riparte il dialogo euromediterraneo: diritti fondamentali, reciprocità e nuova metodologia di partenariato", con protagonisti giornalisti, diplomatici e rappresentanti delle istituzioni.L’incontro, organizzata dall'Osservatorio del Mediterraneo e Ansamed, sarà introdotto da Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea e Presidente dell’Osservatorio del Mediterraneo. Parteciperanno al dibattito, moderato dal giornalista Imad Al Atrache, caporedattore dell'ufficio di Al Jazeera a Bruxelles, Mohamed Aziza, direttore generale dell'Osservatorio del Mediterraneo, Boris Biancheri, presidente dell'Istituto di studi di politica internazionale (Ispi), Gherardo Gnoli, presidente dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (Isiao), Pierluigi Magnaschi, direttore dell'Ansa, Riccardo Sessa, direttore generale per i Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente del Ministero degli Esteri, e Umberto Vattani, Presidente dell'Istituto per il commercio estero (Ice).In occasione del convegno l'Osservatorio del Mediterraneo proporrà alcune iniziative di dialogo con i Paesi dell’area euro-mediterranea.

Fonte: Aise