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Oggi e domani si riunisce a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il gruppo ferroviario Railways Working Group del Corridoio VIII. Durante i lavori sarà discussa la bozza finale dello studio Technical Assessment of feasibility of Corridor VIII railway border crossings within the CEI Region, realizzato a valere sui fondi della l. 84/2001 per la cooperazione nei Balcani e co-finanziato dalla CEI-Central European Initiative. Lo studio affronta il nodo delle connessioni ferroviarie transfrontaliere del Corridoio VIII, al momento l’aspetto più urgente per il completamento del Corridoio. Nelle precedenti riunioni sono stati esaminati gli studi di fattibilità e pre-fattibilità esistenti sviluppati dalle Autorità nazionali dei Paesi membri e dalle organizzazioni internazionali. In particolare, è stato approvato un quadro di coordinamento tra gli interventi nazionali lungo il tracciato ferroviario del Corridoio. I cosiddetti Cross-Border Missing-Links, o tratti transfrontalieri mancanti, sono determinanti non solo per il completamento del Corridoio VIII, ma anche per ristabilire solidi rapporti commerciali e di interscambio tra Albania, Macedonia e Bulgaria. Si tratta di costruire ex-novo o rendere operativi tratti danneggiati di ferrovia, per un totale di circa 400 km lungo la direttrice Sofia-Durazzo, passando per i confini Albania-Macedonia e FYR Macedonia-Bulgaria. All’incontro parteciperanno rappresentanti di alto livello dei ministeri dei trasporti di Italia, Albania, FYR Macedonia, Bulgaria e Turchia, della CEI-Central European Initiative e di RFI-Rete Ferroviaria Italiana e Italferr; saranno inoltre presenti osservatori dei Ministeri degli Esteri, Economia e Attività Produttive, dell’ICE, di Enel, Anas, e dell’Utob, l’Unità operativa per i Balcani della Presidenza del Consiglio.

Fonte: Gazzetta on the web