Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

Pina Marmo, consigliere comunale e regionale della “Margherita”, delegata a rappresentare la Regione al Congresso dei Poteri locali e regionali del Parlamento europeo a Strasburgo, parteciperà ai lavori della Commissione istituzionale del prossimo 21 aprile. Il Congresso ha, tra le sue funzioni, quella di garantire maggiore autonomia alle Regioni e agli Enti locali e quella di favorire l’integrazione politica e culturale tra le altre realtà esistenti nell’Unione europea. Pina Marmo, inoltre, è candidata come “osservatore internazionale” per il referendum sull’indipendenza del Montenegro che si terrà il 21 maggio prossimo, dopo che il Parlamento montenegrino ha accolto le proposte e le indicazioni dell’Ue. “C’è ancora molto lavoro da fare – ha dichiarato la Marmo – per raggiungere la piena autonomia regionale in molti paesi dell’Unione europea, sia sul piano amministrativo che su quello politico. La Puglia, negli ultimi mesi, ha raggiunto un livello giudicato di grande interesse dagli interlocutori internazionali tanto che è vista come un laboratorio politico di primaria importanza. Ne sono prova le ultime leggi regionali varate dalla Puglia che vanno tute nella direzione di un maggiore decentramento amministrativo a favore di province e comuni”. Per quanto riguarda poi il referendum sull’indipendenza del Montenegro, ha aggiunto: “Faccio mie le parole dell’alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Javier Solana, il quale si disse felice di sapere dell’adozione della legge referendaria da parte del parlamento montenegrino tenendo conto delle indicazioni proposte dall’Ue. Un accordo tra le parti politiche favorevoli e contrarie all’indipendenza sulle modalità del referendum era essenziale per la legittimità dell’intero processo. Saremo attenti affinché le operazioni elettorali si svolgano nel rispetto della democrazia” (mp)   

Fonte: Gazzetta del NordBarese (pag. 4)