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“La Regione Puglia è interessata a combinare azioni di cooperazione internazionale con attività di microcredito”. Lo ha detto l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, intervenuta a Bari, a un convegno su microcredito organizzato dal Comitato nazionale italiano per il 2005, anno internazionale del microcredito, e dall’Istituto per l’informazione tecnica, economica e giuridica. “L’obiettivo – ha aggiunto – è ottimizzare le risorse e consentire un percorso di sviluppo nei Paesi che escano da un conflitto o siano comunque in difficoltà”. “Per Godelli “i lavoratori stranieri sono i soggetti con i quali è più utile instaurare un rapporto di microcredito perché ritornando nei Paesi d’origine possano mettere a frutto le esperienze acquisite in Italia avviando  nuove imprese”. Integrata, trasversale, etica: queste sono alcune delle caratteristiche della microfinanza sottolineate dal coordinatore del Comitato nazionale per il 2005, anno internazionale del microcredito, Mario La Torre il quale ha annunciato l’intenzione di costituire una banca dati per la microfinanza italiana. La Torre ne ha parlato in un incontro tenuto a Bari sul tema “Occupiamoci di medio – credito. Opportunità e possibilità di sviluppo nei paesi dei Balcani e del Mashrek”. “La via italiana alla microfinanza – ha aggiunto La Torre – viaggia sulla strada della cooperazione e dello sviluppo e su quella domestica orientata al sostegno ai più poveri e agli esclusi dai servizi finanziari di base”. “La microfinanza – ha aggiunto La Torre – deve muoversi in un network fra donatori governativi, sistema finanziari ed enti territoriali come Regioni, Comuni e Province. Deve essere trasversale e cioè on riconducibile solo al microcredito, ma includere servizi finanziari di diversa natura”. L’aspetto etico, infine, per La Torre “è complesso: entrano in gioco elementi variabili come il costo dell’intermediazione, l’eventuale remunerazione”.  

Fonte: Quotidiano di Bari (pag. 6)