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Promuovere il miglioramento e l’ammodernamento dei servizi pubblici di base in Albania, Bosnia- Erzegovina, Croazia, Repubblica di Serbia e Montenegro. Questo l’obiettivo del progetto, promosso dall’ANCI e finanziato dal Ministero degli Affari esteri, che è stato al centro dei lavori del convegno dal titolo “Istruzioni per l’uso della cooperazione europea nei Balcani: politiche, strumenti, linee finanziarie” che si è tenuto oggi presso la sede dell’Associazione. Questi i numeri del progetto: 4 i paesi balcanici interessati, 280 i Comuni italiani e balcanici sensibilizzati sul progetto, e infine 23 i Comuni italiani e balcanici che sono stati selezionati in nove regioni italiane differenti. Il progetto si basa sulla consapevolezza che i legami di partenariato tra le amministrazioni locali italiane e quelle balcaniche aprono nuove prospettive all’internazionalizzazione e all’utilizzo delle diverse opportunità di cooperazione in linea con i nuovi indirizzi delle politiche di sviluppo a livello europeo, e con la strategia della prossimità con i paesi del Sud Est Europa. Le conclusioni del convegno sono state affidate a Francesco Monaco, responsabile Progetto ANCI-Postit/Ponatas che, sulla base delle attività già realizzate, ha avanzato le proposte per il futuro e i buoni consigli da seguire nel 2007- 2013. In particolare, si dovrebbero strutturare quei progetti che favoriscano lo sviluppo della partnership fra le istituzioni locali e che seguano lo sviluppo delle capacità dei partner balcanici di buongoverno del territorio, in una prospettiva di integrazione europea. Inoltre, si dovrebbero strutturare progetti che siano orientati allo sviluppo locale con particolare riferimento al confronto di esperienze come base di un possibile scambio e integrazione di metodologie innovative.

Fonte: Anci