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E’ in corso di svolgimento oggi a Roma presso il Ministero degli Affari Esteri, il convegno conclusivo del progetto “IB - I comuni italiani per i comuni balcanici” per parlare dei risultati e delineare le prospettive. Già ieri presso la sede nazionale dell’Anci, amministratori locali italiani e balcanici, esperti e tecnici si erano riuniti per discutere sulle politiche, sugli strumenti e sulle linee finanziarie della cooperazione europea nei Balcani. Nella sua introduzione al convegno il capoprogetto, Victor Magiar, del Dipartimento Relazioni Internazionali dei Comuni italiani e il Ministero degli Esteri che attraverso lo strumento della legge 84/01 vuole portare un contributo concreto del nostro Paese al processo di stabilizzazione, di ricostruzione e di sviluppo dei Paesi al di là dell’Adriatico. Magiar ha ricordato che il progetto appena concluso - malgrado la complessità legata al rispetto dei parametri della legge e a diversi eventi territoriali che hanno ritardato i lavori - ha portato alla realizzazione di dodici partnership e alla redazione di Dossier di fattibilità finalizzati a servizi di pubblica utilità per tre dei quali già sono arrivati i finanziamenti sia da parte dell’Italia che dell’Unione Europea. Il ruolo dell’ANCI è stato evidenziato anche dal ministro Gianluca Bertinetto, della Direzione Generale della Cooperazione per lo Sviluppo (già console di San Paolo in Brasile) il quale ha ricordato che già dal 2000 l’Associazione aveva avviato programmi di cooperazione ma che la legge 84/01 le ha consentito di svolgere un ruolo da protagonista con il progetto “IB”. Nella mattinata sono stati illustrati i risultati dell’iniziativa, in particolare delle dodici partnership realizzate in collaborazione con la EPF e con il Cresme. Sono intervenuti i sindaci di Settimo Torinese, Aldo Corgiat Loia, di Trebinje, Dobroslav Cuk, di Subotica, Geca Kucera, e il citi manager di Kraljevo, Jovan Nesovic. Claudio Carpineti ha tirato le fila del progetto IB dando la valutazione complessiva.

Fonte: Anci