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“La linea politica della Giunta regionale è quella di rilanciare il dialogo tra i popoli e le culture attivando forme di cooperazione decentrata”. Esordisce così l’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli durante il seminario “Costruire l’Europa dei cittadini – La cooperazione tra le pubbliche amministrazioni e la società civile: dialogo, reti, strumenti” che si è svolto ieri nella sala consiliare del Comune di Bari. Al centro del dibattito, il programma Comunitario Interreg Transadriatico Mahlde.net, che vede come partner le regioni Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Puglia e ha come obiettivo la creazione di una rete di collaborazione tra i paesi del Mediterraneo. L’incontro è stato promosso dall’Alda di Mostar, Erzegovina (Associazione delle agenzia della democrazia locale) e da Strasburgo è sbarcata con i suoi delegati a Bari, perché il comune aderirà all’Associazione, aprendo la città all’Europa dell’Est. Le Adl nascono infatti, per favorire i rapporti tra i cittadini e la comunità internazionale nelle zone decentrate d’Europa e quindi anche ai paesi che non fanno parte dell’UE, ma che potrebbero farlo in futuro. “Non è escluso che con questa iniziativa ci sarà una migliore cooperazione tra le regioni del nord Italia e quelle del sud” spiega Graziano Lorenzon, Dirigente Servizio rapporti internazionali e partenariato territoriale, Regione Friuli Venezia Giulia. Tute le regioni d’Italia possono vincere nei mercati internazionali puntando su questa apertura al Mediterraneo. Il sostegno dato a questi Paesi non deve essere solo umanitario: bisogna favorire lo sviluppo economico, perché solo così si apre la strada alla democrazia”. L’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli conclude”A Mostar stanno facendo un’esperienza di buon governo locale: è un risultato prezioso in quella realtà e andremo presto a trovarli per riflettere insieme su questo lavoro. La Puglia deve diventare una regione ‘leader’ nel Mediterraneo e farsi portavoce di realtà che non appartengono ancora all’Unione Europea”.

di Carmen Tonti

Fonte: Puglia ( pag. 8 )