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E’ stato siglato il 1° aprile, a conclusione di un progetto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) per la prevenzione e lotta alla tratta di esseri umani nei Balcani, un accordo di collaborazione giudiziaria tra la Direzione Nazionale Antimafia (DNA) e la Procura Generale di Macedonia.

Sottoscritto dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna per la parte italiana e dal Procuratore Generale della Repubblica Aleksandar Prcevski per la parte macedone, l’accordo stabilisce modalità e procedure di collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due paesi in materia di lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio dei proventi di attività illecite. Presenti alla firma il Capo di Gabinetto del Ministro per le Pari Opportunità Stefano Laporta, il Vice Capo della Polizia e Direttore Centrale della Polizia Criminale prefetto Luigi De Sena, il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Giuseppe Deodato ed il Consigliere Raimondo De Cardona della Direzione Generale Europa del Ministero degli Affari Esteri, il Capo dell’Ufficio OIM di Skopjie Enrico Ponziani.

Grazie a questo accordo sarà più semplice scambiare informazioni e dati utili allo svolgimento delle indagini per reati di criminalità organizzata - di cui la tratta di esseri umani costituisce una delle forme più inumane e redditizie - nonché consentire la rapida esecuzione di richieste di estradizione, di consegna e assistenza giudiziaria in materia penale.

L’ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia si caratterizza come snodo di transito e destinazione delle rotte del traffico di esseri umani nella Regione dei Balcani. Per questo, già dal 2001 il governo macedone ha dato priorità alla lotta alla tratta dotandosi, primo fra i paesi della regione, di strutture di accoglienza e protezione per le vittime. Dal 2000 ad oggi, lavorando a stretto contatto con le autorità macedoni, l’OIM di Skopjie ha fornito assistenza medica, legale e psicosociale a circa 740 donne e ragazze costrette alla prostituzione, sostenendole nel delicato processo di ritorno e reintegrazione nei rispettivi paesi di provenienza, per lo più dell’Est Europa. A loro volta, le forze dell’ordine locali si sono fortemente impegnate nel contrasto criminale di un fenomeno che - si ipotizza - coinvolge circa 250 gruppi organizzati transnazionali.

Questo evento si inquadra nella strategia dell’OIM di promozione di misure efficaci per la lotta al fenomeno del commercio di persone, strategia resa possibile anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri italiano e delle Rappresentanze diplomatiche dei rispettivi paesi. Analogamente, la Direzione Nazionale Antimafia persegue da anni un approccio tendente alla costruzione di reti transnazionali per il rafforzamento della collaborazione internazionale in materia di giustizia.

Fonte: Inform