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La Fiera del Levante di Bari ospiterà per tre giorni, dal 3 al 5 maggio, l’edizione 2005 di CIBUS MED, l’unico evento espositivo interamente dedicato alla vocazione "Mediterranea" dell’agroalimentare italiano.

Le molte potenzialità del Made in Italy saranno al centro della "Prima Convention degli importatori dei prodotti alimentari italiani" - promossa da Federalimentare, Fiere di Parma, Regione Puglia, ICE, BuonItalia e Fiera del Levante - alla quale parteciperanno più di centocinquanta importatori provenienti da 55 Paesi, fra i quali gli Stati Uniti, il Giappone, l’Australia, la Nuova Zelanda, ma anche il Brasile, il Messico, l’Argentina, senza dimenticare tutti i paesi europei, la Russia e le emergenti India, Cina, Thailandia, Corea. Si tratta di centocinquanta importantissimi buyers, che nel corso delle tre giornate di lavoro potranno incontrare i produttori italiani, dialogare con loro, confrontarsi sulle problematiche dell’importazione nei loro paesi del Made in Italy alimentare, visitare le realtà produttive del Mezzogiorno. Un appuntamento importante che si concluderà con una "Tavola rotonda sul Made in Italy", allargata ai rappresentanti della Grande distribuzione internazionale, alla presenza del Ministro degli Esteri Gianfranco Fini e del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.

Le potenzialità della nostra industria alimentare nei nuovi mercati saranno invece al centro del "Seminario imprenditoriale italo-turco", dedicato allo sviluppo delle relazioni industriali nel bacino mediterraneo, con particolare attenzione all’interscambio tra i due Paesi in preparazione della visita di Stato del Presidente della Repubblica Ciampi, prevista per ottobre. L’export agroalimentare italiano (primario e della trasformazione) verso la Turchia copre infatti una quota suscettibile di ampi spazi di espansione: nei primi 9 mesi 2004 è arrivato a quota 47,5 milioni di euro, con un aumento del +8,2% sullo stesso periodo 2003.

"Il Mediterraneo ha rappresentato negli ultimi dieci anni l’area più dinamica - ha affermato Luigi Rossi di Montelera, Presidente di Federalimentare che insieme a Fiere di Parma organizza l’evento espositivo - dell’Europa centro orientale, in termini di export e di investimenti italiani. Diversi sono i fattori che inducono l’Italia a guardare sempre più verso i Paesi del Mediterraneo: la crescita di questi mercati; l’integrazione di quest’area con l’Unione Europea fissato dal Processo di Barcellona, che prevede la creazione, entro il 2010, di un unico grande e libero mercato del Mediterraneo; la stabilizzazione macro-economica perseguita dai Governi di quest’area; la liberalizzazione degli scambi e l’avvio di politiche di attrazione degli investimenti esteri. In questo contesto l’Industria alimentare italiana intende lanciare la propria sfida: fare del Mediterraneo una delle aree di maggiore crescita per le nostre esportazioni. I margini di sviluppo sono infatti amplissimi sia verso i Paesi nord africani, che verso la Turchia, il Paese più interessante per opportunità di investimenti e potenzialità di interscambio. Una sfida che non può che partire dalla Puglia, una regioni ad alta vocazione produttiva agroalimentare".

Fonte: Informest