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Rappresentanti della Edison sono intervenuti oggi all’incontro «Otranto: punto di approdo del gasdotto Grecia-Italia» organizzato dal Comune di Otranto e da Legambiente per fare il punto sul progetto che prevede la costruzione di un gasdotto di collegamento tra la costa greca e quella pugliese. Questa opera avrà una lunghezza di 210 chilometri e verrà realizzata con un investimento di 350 milioni di euro da Edison e Depa, la società di Stato greca che opera nel settore del gas, consentendo all’Italia di importare annualmente tra gli 8 e i 10 miliardi di metri cubi di gas naturale proveniente da aree del Mar Caspio e del Medio Oriente, nelle quali si trova oltre il 20% delle riserve mondiali. L’incontro, voluto da Legambiente, dal Sindaco di Otranto e dalla Edison per promuovere un confronto con la città, ha visto la partecipazione di: Sandro Frisullo, vicepresidente della Regione Puglia; Michele Losappio, assessore all’ambiente della Regione Puglia; Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente; Gianni Sergi, assessore all’ambiente della Provincia di Lecce; Francesco Bruni, sindaco di Otranto. Per Edison sono intervenuti, Roberto Potì, direttore centrale sviluppo, ed Elio Ruggeri, responsabile del progetto. 

'Legambiente vede con favore il progetto del gasdotto Grecia-Italia perché contribuisce a soddisfare il fabbisogno di gas del nostro Paese con un basso impatto ambientale - ha sottolineato Francesco Ferrante -: aumentare l’importazione di gas naturale in Italia vuol dire compiere un passo concreto verso l’abbandono di fonti fossili più inquinanti come il carbone e i derivati del petrolio nonché diversificare le fonti di approvvigionamento'. 'In questa fase il gas naturale - sempre secondo Ferrabnte - garantisce un abbattimento significativo delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e contemporaneamente si dimostra più sostenibile a livello locale laddove venga utilizzato negli impianti produttivi. La Puglia e l’Italia hanno un bisogno urgente di uscire dalla dipendenza dal petrolio senza che questo significhi un ritorno al carbone'. Nel corso della presentazione, Roberto Potì ha dichiarato: «'l metanodotto Grecia-Italia è un’opera con un alto valore strategico non solo per la Puglia ma per tutto il Paese. Con questa infrastruttura vogliamo dare una risposta all’emergenza gas che all’inizio dell’anno è stata sotto gli occhi di tutti. Il territorio di Otranto per ragioni tecniche è stato individuato sulla costa pugliese come il migliore punto di approdo: qui abbiamo anche trovato una fattiva collaborazione che ci porterà a definire insieme le migliori condizioni per la realizzazione dell’opera'. I lavori di costruzione del gasdotto Italia-Grecia verranno avviati, ottenute le necessarie autorizzazioni, entro il 2008 e si concluderanno nel 2011.  

Fonte: Gazzetta on the web