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E. D. Mediterraneo è una delle 39 strutture italiane scelte dalla commissione europea per costituire la nuova ‘Rete di Informazione Europe-Direct’, una serie di canali preferenziali distribuiti su tutto il territorio con il compito di agevolare l’accesso dei cittadini alle informazioni su ogni settore produttivo dell’Ue. Il progetto di Angelo Colonna, presidente di E. D. Mediterraneo è sviluppare, entro il 2013, nuove politiche di cooperazione tra la Puglia e i Balcani. “Due terre ricche di potenzialità – ha spiegato – che potrebbero avere molte cose in comune, ma che allo stato attuale condividono soltanto flussi unilaterali di immigrati clandestini”. Investendo i prestiti della Commissione Europea, E. D. Mediterraneo intende creare fitte reti di scambio tra le due sponde adriatiche e, attraverso la Puglia, far conoscere i prodotti balcanici nei mercati europei. “Bulgaria, Romania e Croazia - ha detto Colonna – sono solo alcune delle nascenti realtà socio-economiche dell’Europa centro-orientale”. In quest’area, infatti, sono numerose le aziende industrializzate nell’export soprattutto calzaturiero e tessile, che soffrono la mancanza di massicci investimenti di capitali esteri. “Si tratta per lo più di giovani democrazie – ha continuato – prive ancora di coerenza politica. Eterogenee dal punto di vista commerciale, politico e giuridico. Troppo prematuro parlare di libera circolazione di merci e persone”. Un progetto ambizioso, come l’ha definito l’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli. “Da sempre aiutiamo le idee che favoriscono la coesione tra diverse economie, politiche e culture. Sono dieci anni che se ne parla, ma oggi la Puglia vuole candidarsi a una logica diversa dalle scorse amministrazioni: la resurrezione di Lazzaro. Lo sviluppo di paesi terzi non può che essere funzionale all’economia italiana e, in questo caso, della nostra regione. Da anni perseguiamo questa politica e sembra che il nuovo governo nazionale ne sia interessato”.    

di Giuseppe Chierico  

Fonte: Puglia ( pag. 5 )