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È salpata lo scorso venerdì dal porto di Fiumicino "Zingara", la barca che da cinque anni naviga lungo le coste mediterranee con l’obiettivo di portare un messaggio di dialogo tra le etnie e le culture dei paesi che si affacciano su questo mare. Con un equipaggio composto da professionisti provenienti da vari campi della società e della cultura, giornalisti, architetti, registi, scrittori, artisti la nave quest’anno seguirà una rotta che comprenderà una serie di eventi in collaborazione con il Mediterraneo Video Festival di Paestum (SA), festival delle culture mediterranee, che ha selezionato, per "Zingara", la proposta di un festival itinerante del mediterraneo, film documentari che raccontano storie umane e luoghi che simboleggiano la realtà contemporanea dei paesi che si affacciano sullo stesso mare cioè il Mediterraneo. Filo conduttore sarà il viaggio e l’approdo che accomuna gli eventi tra cui "Sponde", lo spettacolo musicale dell’artista partenopeo Sasà Mendoza, e un’installazione video dell’artista svedese Johanna Billing. Alla partenza di Fiumicino erano presenti i Presidenti della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e della Campania, Antonio Bassolino, Franco Rizzi, Presidente UNIMED, Mariagrazia Caso, del MedVideoFestival, Pedrag Matvejevic, docente di lingue slave all’Università di Roma, scrittore nonché uno dei maggiori esperti di storia e di cultura del mediterraneo, e l’Ammiraglio Franco Faggioni.La crociera 2006 partita da Fiumicino passerà per la Valletta (l’Isola di Malta), Linosa, Lampedusa, Pantelleria, Cap Bon, Tunisi, Biserte, il Golfo di Tunisi, Mazara Del Vallo, le isole Egadi, Palermo e infine Agropoli, dove a metà settembre verrà accolta dal MedVideoFestival, approdando, dunque, in città e in aree costiere per raccogliere le testimonianze dei popoli di mare, delle loro diversità e dei loro aspetti comuni, e per portare i propri messaggi di dialogo. L’arte, la musica, la letteratura, il cinema, lo sport sono i linguaggi attraverso cui il progetto di "Zingara" si presenta, con la convinzione che la cultura sia oggi più di ogni altra cosa la tematica che può accomunare i popoli del Mediterraneo."Zingara" ha già navigato lungo le coste e le città portuali di 11 paesi rivieraschi: Francia, Spagna, Marocco, Tunisia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Grecia, Turchia, oltre ad Algeria e Albania, da anni escluse dalle rotte del diporto nautico. In un Mediterraneo che mai come ora appare dominato da molteplici tensioni "Zingara" si propone di continuare a raccogliere le testimonianze dei popoli di mare, delle loro diversità ed etnie, delle loro città ed espressioni artistiche, per diventare, a suo modo, ambasciatrice di un messaggio comune alle tante culture nel segno di una volontà di convivenza, di dialogo, di difesa della vita e dell'ambiente e di valorizzazione del "mare fra le terre". Per questi motivi, dopo aver percorso circa 15 mila miglia in cinque anni, "Zingara" è partita per una navigazione impegnativa che ricalca antiche rotte, e che vuole simbolicamente riannodare contatti e relazioni con quelle coste, isole e città africane del Mediterrano Centrale che da sempre hanno caratterizzato, nel bene e nel male, la storia dei nostri paesi e del nostro meridione. Il viaggio del 2006, che terminerà ad ottobre nel porto di Fiumicino, è stato realizzato dall’Associazione Medfest in collaborazione con l’Associazione Amici di Zingara di Roma, la Facoltà di Architettura Valle Giulia – Università La Sapienza – Roma, l’Associazione culturale "Archivio dell’Immigrazione" di Roma, l’Associazione "Migra" - Agenzia Informazione Immigrati Associati – Roma e l’Associazione culturale "1:1 Projects - Platform for cultural production" di Roma. Il progetto gode del patrocinio delle regioni Lazio e Campania, dei Comuni di Roma, Napoli e Cosenza e della Presidenza della Lega Navale Italiana.

Fonte: Aise