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E' stato un anno accademico di attivita' intensa e positivi risultati quello che si e' chiuso oggi nell'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam con la consegna di diplomi. Sono stati 139 - s'informa in una nota dell'Istituto - i giovani laureati provenienti da 19 Paesi che hanno frequentato con successo i corsi di specializzazione post universitaria, quelli di Master of Science, quelli di Agricoltura sostenibile e quelli di Formazione a distanza. Rispetto agli anni scorsi e' aumentata la partecipazione di allievi dei paesi balcanici. Sempre prevalente la presenza di allievi dei Paesi nordafricani e mediorientali, ai quali si sono aggiunti allievi del Bangladesh, del Sudan e dell'Angola. Sempre piu' rilevante la partecipazione femminile, ormai attestata ad oltre il 43 per cento. Le lezioni teoriche sono state tenute dai ricercatori dell'Iam, che hanno anche guidato le esercitazioni in laboratorio ed in campo. Sono stati 99 i professori in visita, provenienti da istituzioni scientifiche di tutti i continenti, che hanno tenuto seminari della durata di una o due settimane. La ricerca scientifica - si aggiunge nella nota dell'Istituto - e' stata intensificata a supporto sia della formazione sia degli interventi di cooperazione. Molto intensa l'attivita' di ricerca condotta dalla rete internazionale dei partner scientifici aderenti ai networks coordinati dall'istituto. Nel settore Gestione del suolo e delle Risorse idriche, particolare attenzione e' stata riservata allo studio dell'irrigazione con acque salmastre di grano, mais, cavolfiori, broccoli e barbabietole. Per il settore Protezione integrata delle colture frutticole mediterranee sono stati realizzati nuovi laboratori e una nuova screen house per la grande collezione di piante madri dell'istituto. Sono stati estesi ai Paesi del vicino oriente gli studi sulla situazione sanitaria delle colture frutticole, con la selezione clonale e sanitaria del germoplasma autoctono. Nel settore Agricoltura biologica mediterranea sono stati realizzati due impianti sperimentali di compostaggio e campi sperimentali per lo studio dell'ecosistema e sono proseguite le sperimentazioni nella coltivazione di viti e di olivo. Ulteriormente potenziato l'insettario, fulcro della lotta biologica alla mosca olearia. Gli interventi di cooperazione sono ormai estesi ai Paesi balcanici, fino alla Polonia, a quelli nordafricani ed a quelli mediorientali, con progetti di miglioramento delle tecniche irrigue, di risanamento delle colture frutticole e di diffusione dell'agricoltura biologica. Piu' intensa l'assistenza alle istituzioni governative dei Paesi interessati dagli interventi, per l'adeguamento delle normative e dell'organizzazione dei servizi. Alla cerimonia conclusiva sono intervenute delegazioni governative estere e autorita' accademiche. I diplomi sono stati consegnati dal direttore dell'Iam, Cosimo Lacirignola, e dalla delegata del governo italiano e vice presidente del Ciheam, Giuliana Trisorio Liuzzi. Alla cerimonia hanno partecipato il rappresentante del ministero degli Esteri, Filippo Alessi, il preside della facolta' di Agraria dell'Universita' di Bari, Giorgio Nuzzaci, e il sindaco di Valenzano.

Fonte: Ansa Balcani