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"Integrazione sociale ed economica dell'euroregione adriatica". È il tema del convegno svoltosi stamattina, 14 luglio, a L'Aquila, organizzato da Abruzzo Lavoro. Al centro del dibattito, il progetto SVILMA: Sviluppo del mercato del lavoro dell'Adriatico, che vede partecipare l'Abruzzo, il Friuli, il Veneto, le Marche, l'Emilia Romagna, il Molise, la Puglia ed ancora Croazia, Albania, Serbia e Bosnia, in qualità di Paesi esteri partner. Lanciare l'idea dell'auto-impiego per dare opportunità alle popolazioni balcaniche di cooperare con l'Abruzzo per crearsi un’attività in proprio, ad esempio nel settore artigianale è l'idea lanciata, a margine del convegno, dall'assessore al Lavoro Fernando Fabbiani. "L'Adriatico non deve più essere un elemento di divisione - ha detto - e la Regione si sta adoperando nell'ambito del lavoro per dare competenze e professionalità". Presente ai lavori anche l'onorevole Franca Donaggio, sottosegretario alla Solidarietà Sociale, la quale ha ribadito che "è priorità del Governo dare al fenomeno dell'immigrazione la connotazione di "integrazione" necessaria per consentire lo scambio e la crescita di forza lavoro e di professionalità". "L'Abruzzo sta dando dimostrazione di sensibilità e lungimiranza - ha continuato il sottosegretario Donaggio - il progetto è un ponte non solo per essere attivi nel mondo del lavoro, ma per fare del lavoro uno strumento di dialogo". La Regione concluderà a Roma a Settembre l'attività, iniziata due anni fa, e che tra i vari meriti "ha quello di avere raggiunto un obiettivo politico", ha affermato Rita Del Campo, direttrice di Abruzzo Lavoro - di collaborazione tra gli enti strumentali e le regioni della fascia adriatica promuovendo la conoscenza e la ricognizione dell'offerta di lavoro proveniente da versante balcanico dell'Adriatico". L'assessore alle Relazioni con i Paesi del Mediterraneo, Mimmo Srour, ha sottolineato la volontà di non ghettizzare la parte est dell'Europa: "Vogliamo essere protagonisti per una nuova politica nei Balcani, non a caso a Pola abbiamo sottoscritto uno Statuto per una Costituzione Euroadriatica che ci conduca maggiore rispetto dei diritti umani". "La Regione - ha affermato Giovanna Andreola Autorità di Gestione dell'Interreg IIIA, - è al centro della futura politica dell'Adriatico. Ho avvertito una grande richiesta di sicurezza sociale dei lavoratori che vanno e tornano dall'area balcanica, in particolare degli imprenditori che non hanno un'assistenza governativa ed istituzionale. È necessaria più sicurezza per chi lavora ed investe sull'altro versante". Per Andreola "solo ora si può puntare sull'accessibilità,perché solo ora è possibile fare interventi infrastrutturali e goderne appieno come avviene per Pescara rilanciata come città frontiera dell'Adriatico".

Fonte: Aise