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Venti candeline per il Festival del Mediterraneo: un 'compleanno importante' quello del 2006 a Conversano, per una iniziativa 'all'insegna di un grande progetto umano di cultura e di pace', hanno sottolineato gli organizzatori presentando la manifestazione in una conferenza stampa nella sede del Consiglio regionale, a Bari, alla presenza del consigliere regionale Vito Bonasora. Nove i Paesi invitati: Italia, Albania, Algeria, Burkina Faso, Cuba, Egitto, Libia, Palestina, Serbia che animeranno un programma articolato in eventi teatrali, poesia e musica, ogni sera dall'11 al 20 agosto 2006, in quattro luoghi nel centro storico conversanese. L'edizione si caratterizzera' per 'tanto teatro' mentre tra i momenti musicali e' previsto un concerto di Eugenio Bennato. Ospitando soprattutto paesi arabi e guardando ai tragici eventi in corso in Medioriente - all'incontro con i giornalisti e' intervenuto l'addetto stampa capo della rappresentanza a Roma dell'Autorita' Nazionale Palestinese, Gawad Yossin - l'appuntamento si connota sempre piu' come 'Festival dell'Intifada'.

Lo ha fatto notare l'ideatore e direttore artistico Gino Locaputo, che non ha risparmiato una critica alle istituzioni che, ha detto, ''non fanno molto e non si accorgono che la Puglia non e' solo taranta. Rispetto a molti altri eventi Conversano 'porta d'Oriente' continua ad essere penalizzata''. La manifestazione per Bonasora e' ''ormai un elemento caratterizzante dell'identita' storica della citta' e di tutta la Puglia. Un momento culturale che deve pero' diventare politico''. I contenuti politici sono diversi. ''La mia azione personale - ha osservato il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - punta alla riduzione delle spese militari e Lidia Menapace deve ritornare alla presidenza della commissione difesa del Senato, come ho chiesto al presidente del mio partito, Di Pietro, perche' chi la presiede oggi fa parte del mio partito. E' stata letteralmente estromessa, dopo aver criticato i costi delle Frecce tricolori''. Altro argomento da affrontare, secondo Vito Bonasora, e' ''il ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, che deve diventare effettivo. Da Conversano deve partire l'appello a trasformare subito la nostra presenza da militare a civile. Oggi solo il 20% degli stanziamenti e' riservato alle politiche di sostegno, l'80% e' assorbito da esigenze militari''. Ci sara' spazio per riflessioni di carattere politico. La prima giornata del Festival si aprira' con un convegno dibattito internazionale sul tema 'Mediterraneo, un mare di pace'. Sul piano culturale e dello spettacolo, sono in programma inoltre eventi che vedranno protagonisti artisti e poeti pugliesi. Alla conferenza stampa di presentazione della ventesima edizione della manifestazione, organizzata da Mediterranean Art-Arci, sono intervenuti anche l'assessore conversanese Giuseppe Rotolo e il presidente dell'Arci regionale Alessandro Cobianchi. 

Fonte: Ansa Balcani