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"La Puglia ha messo in moto iniziative sia nell'area del Mediterraneo orientale - in Libano è stato attivato un progetto riguardante i beni culturali e in Siria è in programma un viaggio del Presidente Vendola nei primi giorni di novembre - sia in generale nel Medio Oriente: missione in Egitto nei primi giorni di ottobre, azioni di cooperazione in campo scientifico, tecnologico e sanitario in Israele e cooperazione con l'Iraq e i territori palestinesi". Ad illustrare i progetti in corso e quelli che verranno sul fronte dell'internazionalizzazione è l'assessore al Mediterraneo della regione Puglia Silvia Godelli. In agricoltura, ad esempio, i progetti avviati tramite i programmi Interreg - e che hanno visti impegnati i ricercatori dell'Istituto agronomico Mediterraneo nella sperimentazione di nuove tecnologie in Paesi come l'Albania e la Romania - e quelli in fase di attuazione con la sponda sud orientale del Mediterraneo possono essere "la soluzione per quei fattori di crisi del settore primario pugliese" legato alla concorrenza sui costi, problemi che "non possono essere affrontati e risolti se non in un'ottica di internazionalizzazione e cooperazione". L'avvio in Egitto o in Libano di colture e produzioni simili a quelle pugliesi, ma a minor costo e qualità inferiore potrebbe fagocitare la presenza del "made in Puglia" nei mercati internazionali.

E invece, si possono sperimentare percorsi comuni, ad esempio sull'uva da tavola che matura prima in Egitto e successivamente in Puglia. "Coordinando le attività produttive e le azioni di mercato di gruppi di produttori pugliesi e egiziani, significa poter lavorare a una espansione del periodo di commercializzazione dell'uva -spiega Godelli- e ad un miglioramento del prodotto, non più in chiave concorrenziale, ma di apertura dei mercati". Portare in quei Paesi assistenza tecnica, formazione e innovazione tecnologica significa "ottenere un beneficio comune con ricadute positive anche per il nostro territorio". Altrettanto importante l'interconnessione della mobilità via mare. Collegare tra loro i porti adriatici della Puglia (Bari e Brindisi), del Montenegro (Bar) e dell'Albania (Durazzo) sul fronte merci e ipotizzare un forte sviluppo di Taranto "che con la sua grandissima capacità logistica divenga snodo dei movimenti del Mediterraneo e in particolare di quelli che transitano nel Canale di Suez" significa rilanciare l'import-export dell'intero sistema pugliese accorciando le distanze dai grandi mercati dell'estremo oriente. A questo tema, ad esempio "è fortemente interessata la Cina" per ciò che riguarda il commercio, ma programmi comuni sulla portualità potranno essere sviluppati anche su altri fronti, dall'agricoltura al turismo ai beni culturali. Di qui l'obiettivo di Godelli di concentrare su questi nuovi assi strategici i fondi della programmazione 2007-2013 stabilita nel nuovo documento strategico della Puglia. "Una programmazione molto importante, in cui dovremo coniugare le strategie della Regione Puglia con le scelte del governo nazionale e le indicazioni della comunità europea", lavorando sia sui sostegni previsti per le Regioni dell'Obiettivo 1 sia sulle "azioni del Mediterraneo" delle Regioni che ricadono nell'Obiettivo 3. Il tutto in attesa che l'intera area balcanica, anche grazie alle azioni che la Regione sta mettendo in campo, entri a far parte dell'Unione Europea.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (pag. 4)

{mosimage} La diplomazia dei popoli



 Mediterre a Bari

"Un grande evento concreto di pace nel Mediterraneo": così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha definito Mediterre, la fiera dei Parchi del Mediterraneo che si terrà dal 27 settembre al primo ottobre nella Fiera del Levante di Bari. L'iniziativa - alla quale parteciperanno ministri italiani e numerose delegazioni e istituzioni estere, comprese quelle del Libano, di Israele e della Palestina - sarà inaugurata dal Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio e il 30 settembre ospiterà il Presidente della Camera Fausto Bertinotti. Sempre il 30 diversi esponenti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo firmeranno il protocollo per il la costituzione del Comitato promotore della Federazione dei Parchi del Mediterraneo che si occuperà di programmazione e indirizzo nella gestione delle aree protette.

La quinta edizione della Fiera dei Parchi del Mediterraneo, promossa dalla Regione Puglia e Federparchi, ha ottenuto il patronato della Commissione europea per l'Ambiente e avrà come tema "Il confine che unisce": incontri, dibattiti, degustazioni, mostre, concerti e un laboratorio didattico per i ragazzi delle scuole. Ieri, in conferenza stampa, Vendola ha annunciato gli eventi insieme al Presidente di Federparchi, Matteo Fusilli, gli assessori regionali Losappio (Ambiente), Godelli (Mediterraneo) e Lomelo (Diritto allo Studio), il Presidente della Fiera Luigi Lobuono, il direttore dello Iam Cosimo Lacirignola, il presidente della Provincia di Bari Enzo Divella e l'assessore all'ambiente di Bari Maria Maugeri. "Mediterre - ha detto Vendola - avrà protagonisti del Mediterraneo importanti, autorità di governo che vengono dal Libano, dalla Siria, interlocutori palestinesi e israeliani".

Mediterre, ha aggiunto Fusilli "avrà 80 contenitori importanti e sarà una grande festa della conoscenza, dell'incontro e dell'incrocio tra culture e popoli". Saranno presenti delegazioni di Albania, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Libia, Siria, Marocco, Palestina, Serbia, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia. Domenica 24 settembre inoltre è stata organizzata a Bari una giornata senza auto, di musica e arte diffusa in sei luoghi diversi del centro cittadino. Oltre al progetto di "creare un Parco della Pace dentro il parco della Murgia" al posto delle servitù militari, Vendola ha annunciato che "la Puglia si candida ad essere il territorio italiano più interessato alla ricostruzione del Libano", con progetti che saranno illustrati il 28 settembre, tra i quali la costituzione di un Parco lungo il fiume Litani, il fiume principale del Libano che sfocia a quattro chilometri da Israele e che è uno dei luoghi dei maggiori conflitti. Inoltre, con lo Iam si stanno studiando aiuti ai coltivatori albanesi, impossibilitati a entrare nei campi per la presenza di esplosivi sganciati dalle bombe.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno (pag. 12)

 

{mosimage} 31 parchi stranieri a Mediterre

{mosimage} Le buone pratiche di sviluppo a Mediterre


 

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