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Dal 13 al 16 settembre partirà una delegazione italiana in Serbia nell'ambito del Programma di Sostegno alla Cooperazione Regionale - Sotto Programma Balcani Occidentali, promosso dal Ministero degli Affari Esteri. Obiettivo dell'incontro con i partner serbi: discutere delle idee progettuali elaborate dalle Regioni italiane nel corso dei tavoli di concertazione svoltisi durante questi ultimi mesi. Dal 13/09/2006 09:00 al 16/09/2006 17:00 Scopo finale del Programma è giungere ad un numero di progetti validi da sviluppare nei Balcani occidentali e nella Sponda sud del Mediterraneo. Tuttavia, la grande sfida di tale iniziativa è riuscire ad attivare accordi di partenariato stabili e duraturi nel tempo tra Regioni italiane e tra queste ed i partner delle aree geografiche di riferimento. Dopo le missione in Algeria, Marocco ed Albania di alcune Regioni italiane, è ora in Serbia che esponenti di Campania, Basilicata, Molise ed Emilia Romagna si recheranno in rappresentanza del "Sistema Italia", insieme a rappresentanti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, esperti tematici e professionisti del Formez responsabili per le attività di assistenza tecnica. La delegazione farà tappa a Belgrado, Kragujevac, Novi Sad, Panscevo, Jagodina e Nis, dove incontrerà diversi interlocutori nazionali e locali dei ministeri dell'Economia, del Lavoro, dei Trasporti, dell'Agricoltura, dell'Ambiente, della Cultura e della Sanità. In programma vi è anche la visita ad associazioni nazionali di imprenditori, agenzie territoriali per lo sviluppo, comuni, camere di commercio, università, autorità portuali, musei e centri di studio. Tra le numerose idee progettuali che saranno presentate ai partner, quella riguardante la linea sull' "Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile"; si propone di implementare azioni di monitoraggio ambientale in aree di elevata criticità e prevede anche assistenza tecnica per il recupero di siti inquinati. In questo ambito, si pensa di avviare opere di risanamento per aree contaminate attraverso, inoltre, lo sviluppo di un sistema in grado di monitorarle e gestirle. Tutto ciò necessita tuttavia anche di un alto livello di cooperazione tra istituzioni italiane e fra queste ed istituzioni locali dei Balcani, attraverso, ad esempio, lo scambio di buone pratiche, tecniche e tecnologie. Per la realizzazione delle attività, si pensa ad un team di lavoro multiregionale, multipaese e multidisciplinare con specifiche esperienze e specializzazioni. Tra le azioni previste, vi sono anche l'assistenza tecnica; la formazione alle amministrazioni locali; l'analisi ambientale dei siti inquinati, quindi delle acque sotterranee e del suolo e l'elaborazione di piani di riduzione del rischio ambientale in ciascuna area di intervento. Altri progetti saranno presentati per le linee tematiche di intervento "Sviluppo socio economico", "Interconnessioni materiali ed immateriali", "Dialogo e cultura" e, infine, "Sanità e welfare". Prossimamente, partiranno le missioni-paese per la Croazia, la Macedonia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, la Tunisia e l'Egitto.

Fonte: Formez