Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

Una collaborazione nel settore economico fra la repubblica serba di Bosnia Erzegovina e la Puglia: le prove generali sono state avviate ieri in un incontro tenuto nella sede della Provincia fra il Presidente Vincenzo Divella e una delegazione della Repubblica serba di Srpska (Bosnia Erzrgovina) composta dal primo Ministro Mjlorad Dodik e dai Ministri degli Affari economici, Jasna Brkic; dell'Economia ed energia, Milan Jelic, dal presidente della Camera di Commercio serba, Dragan Duric e l'ambasciatore a Roma, Midahth Hararic. Era presente anche l'on. Rocco Pignataro (Udeur). La delegazione bosniaca è stata invitata da Divella in occasione dell'inaugurazione della 70esima edizione della Fiera del Levante con la finalità di avviare iniziative di cooperazione fra Stato bosniaco e aziende pugliesi. L'incontro rappresenta per altro il proseguio di quello avvenuto a luglio a Banja Luka, fra la delegazione guidata del presidente Divella e le autorità locali nel quale furono definite, in linea di massima, le iniziative di collaborazione. E ieri la delegazione ha incontrato esponenti locali della Provincia, dell'Acquedotto Pugliese (Riccardo Petrella), della Seap (Patrizio Summa), della Fiera del Levante (il vicepresidente Paolo Nitti) e Nicola De Bartolomeo, nella duplice veste di presidente di Confindustria Bari e vicepresidente della Camera di Commercio. Erano presenti anche altri operatori economici. E' stata la prima visita del primo ministro in Italia e ha scelto la Puglia. Il presidente della Provincia Vincenzo Divella, peraltro, è stato di recente nominato presidente della Camera di commercio italo-serba. La Bosnia Erzegovina è un paese in cui sono in atto varie ristrutturazioni (ad esempio è stato completato il 45% delle privatizzazioni ) e sta lavorando per il rilancio del sistema economico in vista dell'ingresso nella unione Europea. Il prossimo incontro, quello previsto per la formalizzazione degli accordi, si terrà a Banja Luka a ottobre e servirà a definire gli accordi commerciali: la delegazione sarà guidata dal presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, invitato dal primo ministro Dodik. Per la Repubblica di Srpska, l'Italia è il partner principale, ma gli accordi finora raggiunti sono stati per lo più con regioni del Nord Italia. Adesso Repubblica di Srpska intende intensificare i rapporti avviando intese commerciali con aziende del mezzogiorno in settori considerati strategici. I settori sono quelli dell'energia elettrica, dell'alimentare, del legno, delle calzature, dall'Italia importano di tutto. E non a caso Divella ha fatto sapere che un gruppo primario italiano della siderurgia si sarebbe candidato per la realizzazione di centrali elettriche e un'azienda di biodiesel avrebbe già espresso la disponibilità per un accordo con la Bosnia Erzegovina. Il primo ministro ha sottolineato la volontà di intensificare gli scambi commerciali che ora sono di 220 milioni di euro con l'Italia (160 dall'Italia verso la Serbia e 60 nell'altro senso). Importante il settore energetico, nel quale c'è una sovrapproduzione di energia elettrica (Bosnia Erzegovina è la maggiore produttrice fra tutti i paesi dell'ex Jugoslavia), ma il primo ministro Dodik ha sottolineato la necessità di trovare partner fra le aziende pugliesi. Anche perché in Bosnia Erzegovina sono stati individuati 50 siti per la realizzazione di centrali, con concessione di 25-30 anni. La privatizzazione della Telecom sarà completata fra due mesi e la cessione delle quote, è stato detto, raggiungerà 500 milioni di euro. La Repubblica di Srpska destinerà ben 300 milioni per lo sviluppo delle piccole medie imprese bosniache. Le pmi sono l'ossatura dell'economia italiana e per questo c'è particolare attenzione per il modello italiano. Sono previsti anche incentivi. Durante la cerimonia, il rappresentante del sindaco Emiliano per i rapporti con l'estero, Vito Leccese, ha salutato il primo ministro e gli ha consegnato il sigillo della città.

di Manlio Triggiani

Fonte: Gazzetta di Bari (pag.6)