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Ultimo atto dell’incontro dal titolo "Seminario internazionale sulla traduzione". Il convegno internazionale, promosso dal Progetto Europeo Tempus, programma di sviluppo europeo, ed organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica, Letteratura e Filologia Moderna dell’Università degli Studi di Bari, si è sviluppato nei primi due giorni (martedì 30 e mercoledì 31 maggio) presso il Salone degli Affreschi del Palazzo Ateneo di Bari, mentre oggi (giovedì 1 giugno) la conclusione dei lavori si terrà presso la Facoltà di Scienze della Formazione a Taranto. Il progetto "Tempus" è un programma della Comunità Europea che ha come obiettivo quello di aiutare i paesi partner nello sviluppo sociale ed economico, in particolar modo nel sistema educativo, attraverso la cooperazione tra gli stessi. "Tempus" nasce nel 1990, allorché, in seguito agli accadimenti avvenuti nell’Est Europeo dopo la caduta del Muro di Berlino, la Commissione Europea decide di lanciare un nuovo Programma pensato per sostenere i Paesi dell’Europa Centro-Orientale nello specifico settore dell’istruzione. Con l’incontro barese si conclude il ciclo seminariale di un particolare progetto, inserito dal 2004 nella fase "Tempus III (2000-2006)", denominato "New Curriculum model for Italian studies" rivolto in particolar modo alla Macedonia (paese beneficiario) e dedicata allo sviluppo e perfezionamento delle pratiche d’insegnamento della lingua italiana nei paesi dell’Est Europa. Le Università coinvolte nel progetto, oltre all’Università degli Studi di Bari, la cui responsabile scientifica è la professoressa Vanna Zaccaro, sono l’Università degli Studi di Skopje (Macedonia), l’Università degli Studi di Salonicco (Grecia) e l’Università degli Studi di Eichstatt (Germania). Al seminario parteciperanno i rettori, i presidi di facoltà ed i docenti dei suddetti atenei che dibatteranno e si confronteranno sul tema della traduzione come pratica d’insegnamento finalizzata all’apprendimento di nuove lingue. Previsto l’intervento introduttivo del Presidente della Provincia di Taranto, G. Florido. Determinante nella scelta della "location" tarantina la storia della città, crocevia di popoli e culture e la sempre maggiore vicinanza istituzionale dell’Università degli Studi di Bari al centro jonico. Emblematica la scelta di organizzare, nel pomeriggio al termine del convegno, una visita guidata alla città vecchia di Taranto. Docenti e studenti macedoni, greci e tedeschi potranno, così, godere della bellezze architettoniche e paesaggistiche della "città dei due mari".

Fonte: Sudnews