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Un patto tra le Regioni e i Paesi che si affacciano sull'alto Adriatico per la gestione condivisa del mare e delle risorse ittiche. La terza edizione del Mediterranean Seafood Exposition di Rimini ha tenuto a battesimo, con la firma della convenzione, la formazione del gruppo di lavoro costituito dalle Regioni Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, regione Istriana e Contea Litoranea Montana (Croazia) e Comunita' costiera di Izola (Slovenia) per l'insediamento di Tavolo Blu Adriatico, organismo permanente per la gestione coordinata del mare. Tavolo Blu avra' il compito di raccogliere, esaminare e uniformare le leggi italiane, croate e slovene e le normative regionali sulla tutela del mare e lo sviluppo della pesca per individuare un regolamento comune per il coordinamento delle iniziative di sostegno allo sviluppo sostenibile del settore. Compie cosi' un altro fondamentale passo in avanti il progetto pilota Alto Adriatico, che nel triennio 2004-2006 prevede un piano finanziario complessivo di oltre 77 milioni di euro, tra risorse europee e stanziamenti previsti dalla legge 84, con cinque assi di intervento: ambiente, attivita' produttive e commercializzazione, ricerca scientifica e sperimentazione, assistenza tecnica. L'obiettivo e' una politica della pesca comune che, con la costituzione di un Distretto di Pesca, dovra' promuovere e realizzare lo sviluppo sostenibile del settore prendendo in considerazione tutti gli aspetti: economici, sociali e ambientali. La nascita del gruppo di lavoro e' stata formalizzata dall'assessore alle Attivita' Produttive dell'Emilia Romagna Duccio Campagnoli, dall'assessore alle Politiche di Bilancio e di Sviluppo e della Pesca del Veneto Maria Luisa Coppola e dall'assessore all'Agricoltura, Foreste, Parchi, Caccia e Pesca del Friuli Venezia Giulia Enzo Marsilio e dai rappresentanti delle comunita' croate e slovene coinvolte nel progetto. ''L'obiettivo e' la costituzione del Distretto di pesca dell'alto Adriatico - ha detto l'assessore dell'Emilia Romagna Duccio Campagnoli -. Quest'area e' una regione europea forte dei suoi 30 milioni di abitanti con uno straordinario patrimonio ambientale''. Per Maria Luisa Coppola l'aspetto piu' importante di questo ''patto'' per l'Adriatico e' il coordinamento politico e tecnico. L' assessore Marsilio ha invece sottolineato la ''forte opportunita''' per l'economia ittica e le marinerie rappresentata dall'intesa, che prevede anche la creazione di un marchio di qualita' del pesce dell'Adriatico. Il progetto complessivo ha gia' raccolto l'approvazione delle marinerie dell'Adriatico, preoccupate per le restrizioni previste dalla proposta di riforma del settore pesca avanzata dalla Commissione europea al Parlamento di Strasburgo. Il progetto pilota Alto Adriatico oltre all'incremento delle specie ittiche prevede la costruzione di due nuovi mercati del pesce a Pola e a Fiume, la realizzazione di una piattaforma di collegamento satellitare tra le principali strutture di commercializzazione dei prodotti e interventi per la gestione sostenibile delle attivita' di pesca.

Fonte: Informest