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I centomila della Notte della Taranta sono la migliore dimostrazione che il Salento è sul treno giusto: quello che porta al Mediterraneo. Lo dicono, con accenti diversi, il Presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e il candidato sindaco Antonio Rotundo. Innanzitutto Pellegrino esprime "apprezzamento agli amici dell'Unione della Grecìa e dell'Istituto "Diego Carpitella" che hanno pensato e organizzato l'evento affrontando con successo i tanti problemi determinati dalle dimensioni raggiunte". Festival itinerante e concertone finale, secondo il Presidente della Provincia, lanciano un messaggio preciso "promuovendo il territorio e lanciando un ponte di comunicazione e dialogo verso culture diverse"; proprio in questa chiave l'amministrazione provinciale ha supportato il progetto, ritenuto "coerente con un proprio complesso disegno politico e culturale teso a promuovere il rapporto con altri popoli nella ritrovata centralità del Mediterraneo". In questo cammino la Provincia, spiega Pellegino, ha come compagna di strada la Regione "come dimostra il supporto economico che la stessa ha dato all'organizzazione della "Notte della Taranta" e la deliberazione di partecipare alla Fondazione". Particolare significato, per Pellegrino, ha avuto infine "Salento in treno e in bus" che per la Provincia è stata "una sfida specifica, affrontata con successo". "Realizzando sul campo forme di trasporto intermodale - dice il presidente - ha consentito a non meno di 16mila utenti del trasporto pubblico di raggiungere Melpignano in condizione di sicurezza e di ragionevole comodità. E' un modello che va stabilizzato e portato a regime nella logica della metropolitana di superficie, obiettivo specifico della politica provinciale dei trasporti". Da parte sua Antonio Rotundo definisce "un'eccellenza" l'iniziativa degli amministratori della Grecìa "che edizione dopo edizione, hanno regalato all'intero Sistema Salento un percorso culturale fortemente caratterizzante". Da qui Rotundo parte per parlare dei luoghi del capoluogo. "Lecce - dice - è pora centrale di questo Mediterraneo tornato ad avere un ruolo fondamentale di ideale finestra sul mondo: e se gli amministratori di Melpignano e della Grecìa sono riusciti a intercettare questo percorso saltando su questo treno in corsa, la città capoluogo non potrà non costruirsi un ruolo all'interno di questa infrastruttura culturale che apre sempre più ai Balcani e al Medio Oriente". (d.i.)

Fonte: Gazzetta di Lecce (pag. 2)