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Un progetto per il microcredito rivolto agli imprenditori pugliesi che operano in Albania, ma anche agli emigranti albanesi che vogliono avviare attivita' economiche in Puglia: e' una delle iniziative approvate oggi a Tirana nel corso della riunione del comitato di sorveglianza del programma Interreg III A Italia-Albania, che di fatto ha sancito l'avvio ufficiale del nuovo programma comunitario di prossimita'. Ai lavori, presieduti dall'assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, hanno preso parte tecnici italiani ed albanesi e rappresentanti della commissione europea. ''L'aspetto piu' importante - commenta all'Ansa l'assessore Godelli - e' che gia' da questa riunione, ma soprattutto a partire dai progetti comunitari del prossimo anno, si puo' decidere che i finanziamenti vengano spesi direttamente sul territorio albanese''. In precedenza invece, a cominciare dallo stesso programma Interreg, poteva essere speso in Albania (o nei paesi fuori dall'Unione) solo il 10 per cento delle somme stanziate, un vincolo che di fatto ha ostacolato l'efficacia di molte iniziative. Oltre al progetto del microcredito, nella riunione di oggi sono stati discussi anche interventi nel settore sanitario. In particolare attraverso l'Agenzia regionale della Sanita' (Ares), la Puglia attivera' in Albania un laboratorio epidemiologico sulle malattie piu' diffuse, costituira' un osservatorio per lo screening delle malattie tumorali delle donne e sviluppera' un progetto di cooperazione per assistere le autorita' albanesi nella gestione della spese pubblica in campo sanitario. Si trattera' tra l'altro di dotare la parte albanese di un software di gestione amministrativa del tutto simile a quello in uso presso le strutture sanitarie pugliesi. Il governo albanese ha gia' deciso di dirottare su questi progetti sanitari il primo dei tre milioni di Euro dei fondi Cards per gli anni 2004-2006 che il nuovo programma di prossimita' gli consente di utilizzare direttamente. E' stata infine decisa la costituzione di un centro studi italo-albanese (con un fondo finora disponibile di 500mila Euro ma da incrementare ulteriormente), che attraverso ricerche, analisi e corsi sostenga la pubblica amministrazione albanese e quella regionale pugliese nella gestione dei futuri progetti inclusi nel piano comunitario Ipa-Adriatico 2007-2013. ''Accanto alla possibilita' di spendere i fondi direttamente in Albania, la seconda grande novita' del futuro e' costituita dalla parita' decisionale che ci sara' fra italiani e albanesi'' commenta Claudio Polignano del segretariato tecnico congiunto della Regione Puglia. Tutti gli organismi che dovranno valutare i progetti finanziati con fondi comunitari, infatti, dal 2007 in poi saranno composti in egual misura da rappresentanti della Regione Puglia e da rappresentanti della pubblica amministrazione albanese. ''Una nuova sfida - commenta Polignano - che se funzionera', potra' cambiare radicalmente il significato della parola cooperazione''.

Fonte: Ansa Balcani