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“Da questo vertice mi aspetto innanzitutto un chiaro riferimento al corridoio numero 8, fondamentale per lo sviluppo del commercio tra la Puglia e l’Est Europa”. Così Raffaele Fitto ha commentato l’apertura dei lavori del vertice di 7 paesi europei apertosi oggi a Bari al Castello Svevo. L’“Iniziativa Adriatico-Jonica” questa la dizione ufficiale del summit, vede riuniti oggi a Bari i capi di governo e i ministri degli Esteri di Albania, Grecia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Federazione serbo - montenegrina e Slovenia (oltre all’Italia) per mettere in atto una sempre più efficace collaborazione nei settori economico e culturale.
Ma il corridoio 8, il sistema di trasporti intermodale (strada, ferrovie, navi e aerei) che dovrebbe un giorno collegare la Puglia con il Mar Nero, resta l’elemento più importante, il risultato principale che la nostra regione può attendersi. Certo, Fitto non ha nascosto, parlando con i giornalisti, l’esistenza di attriti tra i Paesi che dovrebbero partecipare alla realizzazione del Corridoio 8, ma si è dichiarato convinto che saranno superati. “Il documento finale di questo summit”, ha detto il presidente della Regione Puglia, “dovrà contenere un esplicito riferimento che indichi in termini concreti la costruzione del corridoio 8”.
La giornata si è aperta poco prime delle 11 con l’arrivo al Castello svevo del ministro degli Esteri Franco Frattini, accompagnato da Fitto. Insieme hanno fatto un rapido giro all’interno della storica struttura, ripulita a puntino. Per l’occasione è stato sistemato anche un prato a zolle, molto bello, che probabilmente sarà rimosso alla fine del vertice.
Intorno alle ore 11 sono arrivate le varie delegazioni, accolte da Frattini e da Fitto nel cortile interno. Strette di mano per i fotografi e i teleoperatori presenti e qualche chiacchiera sul sole battente e sulla bellezza del Castello svevo. Poi i delegati si sono seduti intorno al grande tavolo ovale quasi a forma di missile. Più di 50 persone pronte a discutere di cooperazione tra le Università e le varie istituzioni culturali dei paesi interessati, di sviluppo dei trasporti, di economia, turismo, piccole imprese, ambiente e sviluppo sostenibile. L’atto conclusivo di questo anno in cui è stata l’Italia a presiedere l’Iniziativa. Data l’importanza del’evento sono arrivati molti ministri e Capi di governo. In particolare per la Grecia il viceministro degli Affari esteri Ioannis Magriotis, per Serbia e Montenegro il neopresidente Svetozar Marovic e il viceministro degli Esteri Igor Luksic, per Bosnia-Erzegovina il presidente del Consiglio Adnan Terzic e il ministro degli Esteri Mladen Ivanic. Per l’Albania il primo ministro Fatos Nano con il ministro degli Esteri Ilir Meta, per la Croazia il capo del Governo Ivica Ragan con il ministro degli Esteri Tonino Picula. Per la Slovenia il Capo del governo Anton Rop con il ministro degli Esteri Dimitrij Rupel.Per l’Italia è intervenuto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi accompagnato da Frattini. I capi di Governo hanno raggiunto i ministri intorno alle 15.

Fonte: Barisera