Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

Organizzare attività di ricerca e di didattica, favorire il rilascio di titoli congiunti, master, corsi di alta formazione e dottorati internazionali, incentivare la mobilità degli studenti e dei docenti, nonché l'unificazione dei sistemi universitari europei, seguendo il percorso panaeuropeo già tracciato dal progetto del Corridoio 8. Questi sono solo alcuni degli obiettivi del Circeos, il Centro Interuniversitario per la Ricerca e la Cooperazione con l'Europa Orientale e Sud Orientale, il cui comitato direttivo si è riunito questa mattina nella sala consiliare dell' Ateneo. Il Circeos, di cui fa parte anche l'Università degli studi di Bari, è nato il 17 marzo 2003 con lo scopo di creare i presupposti per lo svolgimento di attività di formazione, scambi culturali e collaborazioni interaccademiche in diverse aree disciplinari (linguistico-umanistica, giuridico-economica, tecnico-scientifica e medico-biologica) che coinvolgano e uniscano in particolare il nostro paese con le università dell'Est e del Sud Est europeo.
Hanno preso parte all'incontro il rettore dell'Università di Bari, Giovanni Girone; Pasquale Guaragnella, docente di letteratura italiana; Giovanni Dotoli, docente di letteratura francese e direttore scientifico del Circeos; Xenofon Krisafi, delegato albanese e consigliere diplomatico del primo ministro Fatos Nano; Vesna Kilibarda, Ministro della Cultura del Montenegro; Daniel Kluvanec, rettore dell'università di Nitra (Slovacchia); Ryszard Gorecki, rettore dell'università di Olsztyn (Polonia); Aleksandar Ancevski dell'università di Skopje (Macedonia), l'on. Drago Kraljevic, ambasciatore della Repubblica di Croazia in Italia e Rosa Alò, console onorario croato (che ha peraltro annunciato l'imminente riapertura del consolato a Bari, in via Celentano). Hanno aderito alle attività del Circeos anche, Ucraina, Romania, Bosnia Erzegovina, Lettonia, Russia.
Strumento essenziale per questo progetto di integrazione europea è la rete informatica che faciliterà la realizzazione delle iniziative sottoscritte dagli atenei interessati, già in cantiere sin dalla prima riunione tenutasi nel 1999 a Bologna e che aveva visto coinvolti ben 40 ministri dell'istruzione di vari paesi europei. Sono previste inoltre comuni forme di avviamento al lavoro per giovani laureati e corsi formativi finalizzati alla conoscenza e alla reciproca assistenza tra i paesi membri. Questo corridoio culturale che collegherà l'Italia all'est europeo, sembra spianare la strada al più complesso corridoio 8, progetto recentemente accantonato dai vertici politici europei. Il prossimo incontro del Circeos è previsto per il 7-8 maggio a Skopje.

di Tommasi DUmi

Fonte: Barisera