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Costruire "un'area Schengen" per le Università. Un luogo, cioè, in cui gli studenti e i ricercatori abbiano una propria mobilità. In cui sia possibile lo scambio delle pubblicazioni scientifiche e la promozione di dottorati internazionali. Questo sarà il fulcro della prima Assemblea Generale del centro Circeos (Centro interuniversitario per la ricerca e la cooperazione con l'Europa Orientale e Sud Orientale), prevista il 7 ed 8 maggio a Sveti Stefan in Montenegro e presentata questa mattina in una conferenza stampa al Rettorato degli Studi di Bari dal Magnifico rettore Giovanni Girone, presidente del Circeos.
Con la richiesta dell'area Schengen e l'approvazione dei tre accordi multilaterali, primi passi verso la costruzione dei corridoi paneuropei del sapere, le 40 università più importanti dell'Europa orientale e sud orientale aderenti al Circeos, festeggeranno l'allargamento a 25 stati dell'Unione Europea.
Nelle due giornate, organizzate dall'Università di Bari e dall'Università del Montenegro, si farà il bilancio del primo anno di attività del centro, promotore di iniziative volte a creare ponti di comunicazione efficenti e stabilire nuovi orizzonti culturali con le università dell'Est.
L'Assemblea generale si dividerà in due parti. La prima affronterà discussioni e presentazione di relazioni su tematiche importanti e di forte attualità come il processo di Bologna, gli obbiettivi e i nuovi propositi del Circeos. La seconda parte vedrà la nomina del direttore definitivo del centro, del comitato direttivo, del direttore scientifico e del comitato di gestione.


"In questo primo anno di attività - ha affermato il rettore Girone - si è notato come i paesi dell'Est vogliano approfondire lo studio della lingua e della cultura italiana. L'Italia è osservata con molta attenzione ed interesse e questo non può che farci piacere". A tal riguardo, in occasione della prima Assemblea generale del Circeos, partirà l' installazione di computer in alcune università straniere. Il progetto, in via sperimentale, comprenderà un server, dieci computer ed una stampante che permetterà a circa ottanta studenti stranieri al giorno di accedere, tramite un apposito programma suddiviso in tre livelli (base, medio, alto), allo studio della lingua e della cultura italiana. L'iniziativa, importante per l'Università di Bari, che risulta essere la prima e l'unica in Italia ad aver ideato ed attuato questo progetto, vedrà protagonisti un'università della Polonia e uno della Baviera (precisamente Haidenberg) e, successivamente, un' università araba ed un'altra tedesca. Dopo il periodo sperimentale, i computer saranno in rete con l'Università di Bari. Inoltre, nelle due giornate, si discuterà di come poter migliorare i progetti "Erasmus mundi", "Socrates", "Leonardo Da Vinci", "Tempus 3" e come poter incentivare ulteriormente lo scambio culturale tra gli studenti.
Via quindi alla libera circolazione di menti, cultura, ricercatori e studenti nella nuova Europa.
E nell'Europa di domani.

Fonte: Barisera