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La Provincia di Bari vuole ergersi ad attore delle politiche di cooperazione internazionale per lo sviluppo locale dell'area mediterranea. Lo ha detto stamattina Gianna Mastrini, assessore provinciale alle Attività produttive, nel corso del convegno "La costruzione del partenariato internazionale per lo sviluppo locale: iniziative e proposte" organizzato in Fiera dalla Provincia. Relatori, tra gli altri, Andrea Mengozzi, assessore all'Ambiente della Provincia di Ravenna, Andrea Cioncolini, funzionario del Servizio Attività internazionali della Toscana, Aki Ishiwa responsabile degli uffici della Cooperazione decentrata nei Balcani dell'Emilia Romagna, oltre ad alcuni amministratori delle città balcaniche di Bar, Herceg Novi, Podgorica, Novi Sad. "Abbiamo invitato Toscana, Emilia e la provincia di Ravenna - spiega la Mastrini - a raccontarci le loro esperienze e i loro progetti di partenariato internazionale, avviati ormai da qualche anno, per meglio regolamentare la struttura del Comitato per la cooperazione, che intendiamo avviare venerdì prossimo. Stiamo costruendo una metodologia di lavoro che ci consenta di valutare le richieste dei Paesi terzi in materia di progettazione di sistemi di cooperazione, per poi modulare in maniera più sostanziale la programmazione degli interventi che ci saranno". La strada è lunga, ci sarà comunque da lavorare: "Vi sono alcuni Paesi, come la Serbia - continua la Mastrini - in cui ormai si è avviata da qualche tempo un'esperienza valida, che si è estesa anche al territorio albanese e che dimostra una seria volontà di cooperazione reciproca con le regioni italiane. Seguendo questo metodo, che non è certo una novità assoluta, ci proponiamo di 'convincere' la Serbia-Montenegro (col quale permane ancora qualche difficoltà ad avviare rapporti di questo tipo) a seguire una modalità che, tra l'altro, è utilizzata anche dalle agenzie governative, per mettere al sicuro un rapporto di pari opportunità e dignità tra i due Paesi". Una spinta decisiva alla cooperazione decentrata sarebbe, secondo L'assessore, "Il varo dell'asse intermodale di trasporti 'Corridoio 8' e (visto che si tratta di azioni decentrate) un maggiore trasferimento di risorse dallo Stato agli enti locali".

Fonte: Barisera