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Le 'Autostrade del Mare', il programma nazionale intermodale di trasporto (attualmente arrivato sui tavoli comunitari di Bruxelles) "finalmente diventano realtà. E dovranno passare attraverso i tre maggiori porti pugliesi: Bari, Brindisi e Taranto".
Lo ha affermato stamattina l'assessore pugliese ai Trasporti Mario Loizzo, a margine del tavolo tecnico convocato in Regione per discutere del Piano regionale pugliese per le 'Autostrade' insieme ai presidenti e ai commissari portuali.
"Fu l'Unione Europea, ricorda Loizzo, a lanciare questo programma, varando il bando 'Marco Polo' 1 che però andò deserto, senza proposte pugliesi. Adesso, dopo anni di chiacchiere, siamo riusciti a partecipare al 'Marco Polo 2' avanzando un progetto che ci lega alla Turchia via Civitavecchia. Appena insediato, l'attuale governo regionale (primo in Italia) ha stipulato nel dicembre scorso un protocollo d'intesa con la società ministeriale Ram, (Rete autostradale mediterranea) per definire il 'master plan' oggi in discussione". A breve, dunque, conferma l'assessore, la stesura definitiva del Piano per le 'Auto-strade'.


La giunta pugliese ha già deliberato a favore delle 'Autostrade' lo stanziamento di 93 milioni di euro. "Risorse - ha precisato Loizzo - che provengono da una ricognizione degli investimenti già allocati". Ma la condizione minima per la realizzazione del Piano "è che si creino le infrastrutture 'minime', sia fisiche che informatiche, per candidarsi ad organizzare il sistema di trasporto su mare".
Di 'Autostrade' così se ne sente il bisogno, spiega ancora Loizzo, "in quanto l'85% del trasporto merci in territorio pugliese avviene ancora su gomma. E' facile prevedere l'incremento di questa movimentazione verso i Balcani, mentre molte nostre strade sono insicure e impercorribili". In questo contesto, dunque, i 93 milioni di euro "rappresentano gli investimenti minimi da destinare soprattutto all'adeguamento strutturale di porti e retroporti, curando particolarmente i raccordi stradali e ferroviari dell'entroterra".
Loizzo promette che le risorse ministeriali Cipe (Comitato di Programmazione economica) e quelle provenienti dal prossimo ciclo dei fondi strutturali comunitari (2007-2013) "saranno dirottate su pochi progetti mirati, e non sulle 66 misure nelle quali furono polverizzati gli stanziamenti precedenti". Tra questi progetti mirati, i tre maggiori porti pugliesi "da unire in rete e rendere sinergici. Una rete che dovrà includere anche gli scali marittimi minori (Monopoli, Manfredonia, Barletta, Mol-fetta, Otranto, Gallipoli). La priorità è superare la gestione commissariale di molte autorità portuali regionali)".
Ancora a proposito di trasporti intermodali: Romano Prodi in questi sta convincendo il presidente della Commissione europea Trasporti Loyola De Palacio a finanziare il 'Corridoio 5' che unisce Trieste al mondo balcanico. E il 'Corridoio 8', che passa per Bari e quindi ci riguarda più da vicino? "Faremo di tutto, risponde Loizzo, per sostenerlo". Ma niente di concreto, almeno per ora.

Fonte: Barisera