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Sedici Progetti di cooperazione transfrontaliera con l’altra sponda dell’Adriatico a ledership veneta sono stati approvati dal Comitato Congiunto di Pilotaggio del Programma transfrontaliero Interreg III Adriatico che coinvolge le sette Regioni adriatiche italiane e i Paesi balcanici: Croazia, Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia, che ancora non fanno parte dell’Unione europea. "Ciò – sottolinea l’Assessore alle Politiche Economiche e Fondi Europei, Fabio Gava - consentirà di attivare in Veneto interventi per oltre 5 milioni 500 mila Euro su tematiche che vedono quasi sempre protagonista il mare e spaziano dalla tutela dell’ambiente, soprattutto costiero, alle reti di trasporto marittimo fluviale, allo sviluppo della cooperazione tra i porti dell’Adriatico, all’interscambio culturale e alla nascita di reti tra Università e Centri di Ricerca, alla cooperazione in campo economico sia fra piccole e medie imprese industriali, che nell’ambito del turismo, per arrivare anche ai problemi dell’immigrazione".

Il Transfrontaliero Adriatico è l’Interreg di "ultima generazione", che consente la cooperazione transfrontaliera fra un Paese membro e i Paesi terzi che, tranne la Croazia in pre-adesione, ancora sono lontani dall’entrata nell’Unione europea attraverso il mare. Il Comitato ha approvato i progetti presentati in risposta al bando, sui tre assi prioritari del Programma, chiuso a marzo di quest’anno, che metteva a disposizione 40 milioni di euro per l’Italia ed ulteriori 12 milioni di euro per i Paesi Balcanici. L’ampiezza dell’area di cooperazione e la novità dell’utilizzo congiunto di più fondi con regole operative anche molto diverse fra loro, ha portato ad una complessa e lunga istruttoria che ha coinvolto, oltre ai partner del Programma, le stesse delegazioni della Commissione europea dislocate nei Paesi balcanici. Dopo l’OK di queste ultime si passerà alla fase operativa. Il bando ha avuto un’enorme risonanza sul territorio ammissibile delle due sponde dell’Adriatico: sono stati infatti presentati ben 348 progetti, 211 dei quali ritenuti ammissibili e 92 approvati per l’utilizzo di 52 euro di fondi europei per la cooperazione. Dal Veneto sono arrivate 122 proposte progettuali, confermando il grande interesse per questa area di cooperazione già dimostrato con i sette grandi progetti "a regia regionale", in parte conclusi e completati interamente, altri ancora in corso. Ne sono stati ammessi in questa prima lista ben 34, di cui 16 a leadership Veneta – proposti dalla Regione direttamente o da agenzie di sviluppo locale ed enti di ricerca o dall’ Autorità portuale, per un volume di investimenti di poco più di 5,5 milioni di euro. "Un risultato molto soddisfacente - fa notare Gava - ottenuto anche grazie ad una buona rete di partenariati creati intorno a tematiche di riconosciuto interesse reciproco, che hanno consentito di superare le naturali difficoltà dovute alle distanze culturali, linguistiche, amministrative". Nello specifico, tra i Progetti di cui il Veneto avrà la leadership, figurano: "DILMA", relativo alle problematiche del mercato del lavoro legate all’immigrazione, capofila Veneto Lavoro, in collaborazione con le Agenzie del Lavoro delle Regioni adriatiche italiane e di 4 Paesi balcanici; "AGROKOVAR", dedicato allo sviluppo economico delle aree rurali attraverso l’agroindustria, di cui è capofila Finest, in collaborazione con la Regione Puglia, settore industria, Informest e la contea Croata di Vukovar; "APLOMB", in materia di politica integrata dei trasporti, intermodalità e logistica, con capofila i Magazzini Generali di Padova, in partnership con lo Sdag di Gorizia, l’Autorità portuale di Venezia, gli Interporti di Rovigo e Venezia e Cosecon e per i Balcani: l’Autorità portuale di Pola (Croazia) e il Porto di Bar (Bosnia); "COWAMA", in tema di specificità dell’inquinamento delle coste, il cui leader è il Consorzio per le attività di ricerca sulla laguna) di Venezia, in partnership con il CNR e la municipalità di Kotor in Montenegro. "FACILITY", con il quale la Regione Veneto propone una analisi delle agevolazioni alle piccole e medie imprese per l’internazionalizzazione, in collaborazione con la Regione Puglia, assessorato al Mediterraneo, la Camera di commercio della Serbia e l’Agenzia bosniaca per lo sviluppo Economico; "SICMA", di metodologia per l’analisi dell’inquinamento atmosferico, di cui è leader il CNR Veneto, in partnership con il CNR della Puglia , l’Università di Sarajevo e l’Università di Belgrado; "LAB –IDEAS ULISSE", per l’assistenza alle imprese venete che cooperano con aziende balcaniche, proposto da Ali Cooperativa, in partnership con associazione ITACA, la Camera di Commercio bosniaca di Srpska, la Camera di Commercio serba di Uzice e l’Agenzia Montenegrina per la Promozione degli investimenti; "ADRIAFORM", che sviluppa i temi e i fabbisogni di formazione e qualificazione delle risorse umane che operano nella logistica, di cui è capofila la Camera di Commercio di Venezia in collaborazione con Veneto Lavoro, il Consorzio di Formazione Logistica Internazionale, Magazzini Generali di Padova, l’Agenzia Regionale Marche Lavoro, la Regione Marche, l’Autorità Portuale di Ancona, Interporto Marche spa, Istituto per lo Studio dei Trasporti nell’Integrazione Economica Europea, l’Autorità Portuale di Brindisi; "DESTE", sviluppa in particolare la problematica della gestione delle acque reflue, ne è leader Cosecon s.p.a., in partnership con il Comune di Ancona ed una società bosniaca di trattamento. "VEGAL", propone una metodologia per la riqualificazione delle aree industriali dimesse, ne è leader il Parco Scientifico e tecnologico di Venezia, in partnership con l’ Istituto Albanese per gli studi contemporanei; "ECO.PORT", che affronta il tema dell’inquinamento acustico causato dalle attività portuali, di cui è capofila l’Autorità portuale di Venezia in partnership con il Porto Croato di Fiume; "ITESA", dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico architettonico rappresentato dalle ville antiche e i castelli, di cui è capofila l’Associazione ville venete e castelli, in partnership con l’Altra Romagna scarl, la Provincia di Isernia, l’associazione Le Marche Segrete, la Regione Puglia, il Consorzio Friulialberghi, e la Regione Abruzzo; "DIVAS", proposto dalla Regione Veneto- Direzione Urbanistica, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Regione Abruzzo, l’Università di Tirana (Albania).

Fonte: Aise