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Nuova missione in Kosovo per i vigili del fuoco volontari trentini. Si tratta di una pattuglia di otto uomini, guidati dall'ispettore Sergio Bonadio, promotore dell'iniziativa che è stata condivisa all'interno del Tavolo per il coordinamento degli interventi per il Kosovo ed è sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Federazione dei Corpi dei vigili del fuoco volontari.

La missione ha per obiettivo la ricostituzione del Servizio antincendio nella città di Pec-Peja dove già hanno operato i volontari trentini. Nel corso della guerra in Kosovo, i vigili del fuoco sono stati praticamente smantellati: nel ritirarsi, le truppe serbe hanno quasi completamente svuotato anche le caserme. Terminata la guerra, i continui incendi di abitazioni, cagionati da vendette e dalla totale assenza di forme di prevenzione e di sicurezza, hanno reso impellente la presenza di un servizio antincendio. Inizialmente a questo compito ha atteso la Kfor. Poi, sotto l'egida Unmik, sono stati formalmente ricostituiti, almeno nelle grandi città, alcuni Corpi di vigili del fuoco. Nella città di Peja il controllo KFOR è garantito dalle truppe italiane, e proprio da queste è giunta la richiesta di intervenire nel settore dell'antincendio.

Fonte: Inform