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Engim (Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo) Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo) Labor Mundi (Volontariato Internazionale Rogazionista) e la Cooperaizione Italiana sono tra gli enti promotori di una particolare tournée di 20 ragazzi non urdenti albanesi che interpretano Shakespeare.

Lo spettacolo è “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare è i giovani interpreti lo porteranno in scena in diversi palcoscenici italiani dal 24 ottobre al 7 novembre. La tournèe italiana rientra nel progetto “Le Risorse del Diverso” promosso dal Magis in collaborazione con l'Engim e Labor Mundi, ong impegnate nella cooperazione allo sviluppo, e cofinanziato dal ministero Affari Esteri.

La tournée, alla quale parteciperanno 20 audiolesi dell'Istituto per non udenti di Tirana e 10 normoudenti di due scuole pubbliche albanesi, seguirà questo programma:
Milano: 24 ottobre al Teatro Don Bosco, ore 11
Torino: 26-27 -ottobre al Teatro Civico Superga, ore 10,30
Roma: 30 ottobre all'Auditorium dell'istituto Massimo, ore 21
Roma: 31 ottobre all'Auditorium dell'istituto Massimo, ore 11
Bari: 7 novembre al Teatro Kursal Santa Lucia, ore 11

Il progetto è il risultato di un precedente intervento del Magis, teso al recupero dell'handicap uditivo di 150 allievi dell'Istituto per non udenti di Tirana mediante l'applicazione di protesi acustiche ed esercizi di riabilitazione uditivo-verbale. Interventi realizzati con la supervisione del Servizio di Audiologia e Foniatria dell'Università di Padova

«La problematica dell'handicap uditivo è un fatto molto grave nei paesi in via di sviluppo, dove la condizione di emarginazione risulta molto amplificata» dichiara Giuseppe Mazzini, responsabile del progetto Magis. «In Albania un non udente difficilmente riesce ad inserirsi in contesti sociali normali, dal momento che l'handicap uditivo viene associato ad una condizione di menomazione assoluta».

Il progetto intende dimostrare che un portatore di handicap ha soltanto “diverse abilità”, che possono trasformarsi spesso in uno straordinario talento. Nella recitazione della commedia shakespeariana è, infatti, impossibile distinguere chi è portatore di handicap e chi no.

Fonte: Vita