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Sviluppare e fare emergere l'identità regionale pugliese in campo storico-memorialistico, sociale e dello spettacolo. Questo l'obiettivo del complesso intervento avviato dall Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale, partner-capofila, che mette insieme i due distinti progetti "Apulia" e "Attravreso lo spettacolo", finanziati rispettivamente dai fondi dell'accordo quadro Regione Puglia-Ministero dei beni Culturali e da quelli del programma Interreg III A, che prevede la collaborazione tra Grecia e Italia.Le ragioni e le finalità dell'operazione sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il direttore di "Teca del Mediterraneo", Waldemaro Morgese, Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea (Ipsaic) e l'esperto culturale Bepi Acquaviva. "Intendiamo costruire un archivio ipermodale dell'identità pugliese - ha spiegato Morgese - nei suoi aspetti storico-sociale e dello spettacolo, in un contenitore digitale che può essere consultato nel www.

L'archivio sarà supportato e sostenuto da una estesa rete di biblioteche italo-appulo-greche (7 partner italiani e 3 greci) e farà da contenitore a schede bibliografiche, spezzoni musicali, bozzetti, locandine e tanto altro prezioso materiale".Il progetto "Apulia" in particolare - ha tra i suoi partner l'Ipsaic - intende valorizzare il patrimonio culturale come fattore identitario regionale, potenziando la cooperazione interbibliotecaria. "Accogliamo con grande soddisfazione questo progetto - ha chiarito Leuzzi - perchè fino a oggi non era mai stata costituita una memoria storica di tutto ciò che ha caratterizzato la vita politico-sociale della Puglia, con una documentazione relativa agli esuli greci del dopoguerra. Temi come l'emigrazione hanno caratterizzato l'identità regionale e la Puglia è stata un punto di riferimento per l'integrazione nel dopoguerra. Occorre recuperare la memoria per rafforzare la coscienza civile. Il progetto assume grande rilevanza anche per i rapporti con l'altra sponda dell'Adriatico".Altro punto di forza del progetto riguarda il tema dello spettacolo con le sue sfaccettature. Il fine è quello di creare un archivio sul patrimonio culturale italo-greco e promuovere lo spettacolo dal vivo, in un momento storico in cui gli spazi sono molto limitati e il pubblico "invecchia".

Fonte: Quotidiano di Puglia (pag. 3)