Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

{mosimage}

La Regione Marche è in prima fila per promuovere la cooperazione tra i Paesi dell'area Adriatica. Ammonta a 5 milioni e 593mila euro l’investimento complessivo della Regione nei progetti approvati nell'Interreg IIIA del 2006. Le Marche compartecipa ad altre 22 iniziative che attiveranno ulteriori risorse per 2 milioni e 263mila euro, portando a circa 8 milioni di euro i fondi comunitari gestiti in Regione. La graduatoria è stata stilata nei gironi scorsi dai componenti organismi europei, che prevedono la partecipazione di funzionari delle Regioni italiane e dell'area Balcanica coinvolte (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia e Montenegro).

"Il risultato – ha commentato il presidente Gian Mario Spacca - evidenzia l'ottima capacità progettuale e la qualità degli interventi proposti.L'elevato numero dei progetti attivati contribuirà ad accrescere le risorse comunitarie a disposizione del territorio. Le Marche, anche in occasione del nuovo bando, dimostrano così di voler giocare un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea, puntando alla stabilizzazione dei Balcani e alla costituzione di quella regione Euroadriatica, capace di riequilibrare le direttrici dello sviluppo dell'Unione, a beneficio dei Paesi che si affacciano sull'Adriatico. Un processo che presuppone disponibilità al dialogo e capacità di cogliere tutte le opportunità che consentano di rafforzare l'identità di questa area, attraverso progetti finanziati dalla stessa Comunità europea". Le risorse reperite con i fondi Interreg serviranno a promuovere lo sviluppo sociale ed economico tra i Paesi adriatici. Potevano presentare progetti le associazioni, le organizzazioni di categoria, le Camere di commercio, enti pubblici, organismi privati di diritto pubblico, organizzazioni non governative, enti senza scopo di lucro o di formazione. Condizione necessaria era il coinvolgimento di almeno un partner dei Paesi Adriatico Orientali. Tre le tipologie ammesse: valorizzazione ambientale, culturale e infrastrutturale; integrazione economica; rafforzamento della cooperazione. I 19 progetti a titolarità marchigiana sono stati presentati da Sviluppo Marche, dalla Regione Marche (vari Servizi), dalla Camera di commercio di Ancona, dalla Provincia di Ancona, dall'Università politecnica delle Marche, dai Comuni di Acqualagna, Chiaravalle, Senigallia, Grottammare, dall'Azienda sanitaria unica regionale, dall'Anci (Associazione dei comuni), da Anconambiente, da Inteatro e dall'Associazione Terre dell'Adriatico.

Fonte: Aise