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Il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Grecia, finalizzato a garantire rilevanti prospettive economiche per la Puglia, si avvia ormai verso la fase operativa. Dovrà infatti essere presentato alla commissione europea entro la primavera 2007. Quando Interreg da semplice iniziativa diventa un obiettivo della politica di coesione coinvolgerà tutte le iniziative del mezzogiorno d'Italia. E' quanto è emerso nel corso dell'incontro che si è svolto a Lecce, nel Museo Castromediano, al quale tra gli altri, hanno partecipato con Silvia Godelli, assessore al mediterraneo della Regione Puglia, Francesco Cuddemi, consulente del Ministero degli Esteri e responsabile delle attività tecniche della Puglia e Anastasios Alexandridis, che dirige l'ufficio di Salonicco per la gestione degli ex programmi Interreg di grecia e quindi anche la responsabile del programma Puglia-Grecia 200-2006 che è ormai in fase dic hiusura e i cui fondi dovranno essere spesi entro il 2008.

Alexandridis nel suo intervento ha analizzato le spese sostenute dal 2000 al 2006 nell'Interreg III Italia-Grecia con la realizzazione di 68 progetti (34 con capofila l'Italia e 34 la Grecia) per un ammontare di 64.000.000 di euro e ha riferito che il programma operativo è finalizzato a mettere insieme le tre regioni greche interessate e la Puglia orientale da Bari a Lecce per lavorare insieme sulle strategie comuni, e portare a termine entro il prossimo mese di marzo al fase di programmazione per avviarne infine la piena realizzazione. Per Cuddemi "la Puglia già coinvolta in un programma di cooperazione con la Grecia, lo sarà ancora di più nel 2007-2013 in quanto l'iniziativa di cooperazione Interreg si è evoluta in un vero e proprio obiettivo di coesione comunitaria"."rafforzando - spiega Cuddemi - l'asse di collaborazione con la frontiera greca sostanzialmente la Puglia inverte il senso di perifericità dovuta al concetto stesso di frontiera ponendola al centro della sua politica di sviluppo. Intendiamo intercettare i flussi commerciali e di trasporto di persone e merci, che vanno dal nord al sud tra l'Adriatico e il resto del Mediteraneo, e il flusso da est a ovest, dal Mar Nero alla Penisola Iberica".

"Siamo all'avvio della nuova programmazione comunitaria 2007-2013 -ha detto l'assessore Godelli- con l'Obiettivo 3, attraverso il quale si interverrà sulle politiche comunitarie, riprendendo finalmente le strategie e gli obiettivi dell'intesa di Barcellona del 1995 che era rimasta un pò latente in questo periodio". L'assessore al mediterraneo ha ricordato che "gli obiettivi sono quelli di intervenire su tutti gli ambiti dell'attività di programmazione che vanno dall'imprenditorialità a ricerca e innovazione, trasporti, relazioni culturali, formazione e politica dell'occupazione".Le aree elettive dell'obiettivo 3 sono Bai, Brindisi e Lecce: l'assessore regionale al riguardo ha sottolineato che "queste sono le tre province direttamente coinvolte, sono i soggetti proponenti, ma attraverso la rete di partenariati pubblici, privati, italiani e d'oltre confine, noi saremo alle condizioni di coinvolgere soggetti economici, sociali e istituzionali amplissimi". Infine, per quanto riguarda i finanziamenti previsti, l'assessore Godelli afferma che sono allocati sulla programmazione europea dell'Obiettivo 3.

Fonte: Quotidiano di Puglia (pag. 6)