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Si svolge tra oggi e domani in Albania, il 1° Network Meeting del progetto Adriatico Meridionale & Jonio Wet Lands System (AM.JO.WE.L.S.), finanziato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Interreg IIIA Italia – Albania (Asse II, Misura 2.1 “Tutela e valorizzazione ambientale”) ed avente capofila la Provincia di Brindisi. Il programma dell’iniziativa prevede un seminario (suddiviso in tre sessioni) che si terrà il 6 dicembre dalle ore 11,30 alle ore 18,30 in Tirana presso il Centro Estero Puglia (Piazza Skanderbeg - Palazzo della Cultura), a cui interverranno per la parte albanese Zamir Dedej (Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania), Efigjeni Kongjika (Accademia delle Scienze di Tirana) e Liri Dinga (Università di Tirana). Da parte italiana sono previsti gli interventi di Lorenzo Cirasino (Assessore della Provincia di Brindisi alle Politiche Comunitarie), Fabrizio De Castro (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari), Fernando Bonocuore (Dirigente del Comune di Lecce), Giovanni Antelmi (Dirigente della Provincia di Brindisi) e dei rappresentanti dell’Università degli Studi di Lecce, Alberto Basset, Silvano Marchiori, Maurizio Pinna e Fabio Ippolito.

Il 7 dicembre è invece prevista una visita guidata presso la Laguna di Kune – Vaini, una zona umida di importanza internazionale grazie al grande valore naturalistico dell’area. Oltre ai relatori, saranno tra l’altro presenti all’iniziativa Ferdinando Pedaci (Sindaco di Vernole), Domenico Tanzarella (Sindaco di Ostuni), Saverio Testini (Assessore del Comune di Brindisi) ed Alessandro Ciccolella (Direttore della Riserva di Torre Guaceto). Il progetto AM.JO.WE.L.S. si prefigge la tutela e la valorizzazione delle zone umide costiere apulo-albanesi, mediante: a) l’implementazione di modelli e strumenti di analisi e monitoraggio; b) la riqualificazione di tali aree attraverso interventi strutturali di recupero, valorizzazione e fruizione; c) azioni di interscambio finalizzate alla elaborazione ed alla condivisione di modelli gestionali sostenibili. Il progetto, infatti, prevede una serie di attività che, diversificate per tipologia e localizzazione permettono l’integrazione e la condivisione, nell’ottica di una gestione “partecipata”, di strategie e politiche di sviluppo sostenibile in termini tanto di qualità ambientale quanto di crescita socio-economica. Il nucleo del progetto, pertanto, consiste nella creazione di un “sistema costiero integrato pugliese - albanese”, basato su una rete di 7 siti pugliesi delle Province di Brindisi e Lecce e di diversi siti albanesi che abbracciano nel complesso una fascia di territorio costiero pari a oltre 250 km per la Puglia e l’intera costa dell’Albania.

I siti pugliesi che rientrano nell’iniziativa e che, tra l’altro, saranno oggetto di interventi strutturali di recupero, valorizzazione e fruizione sono : Lido Morelli - Litorale Brindisino (Ostuni e Fasano), Torre Guaceto (Carovigno e Brindisi), Saline di Punta della Contessa (Brindisi), Rauccio e Torre Veneri (Lecce), Le Cesine (Vernole) e Palude del Capitano (Nardò). Partners albanesi della Provincia di Brindisi nel progetto sono il Ministero dell’Ambiente, le Regioni di Valona e Durazzo, il Comune di Saranda, l’Agenzia di Sviluppo Teuleda di Scutari, l’Istituto di Ricerca Biologica – Accademia delle Scienze dell’Albania di Tirana, l’Università degli Studi di Tirana e l’Orto Botanico di Tirana. Partners pugliesi dell’iniziativa sono le Province di Bari e Lecce, i Comuni di Brindisi, Carovigno, Lecce, Nardò, Ostuni e Vernole, il Consorzio di gestione di Torre Guaceto, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e l’Università degli Studi di Lecce.

Fonte: Sudnews